Residenza d‘artista 2025, Hannah Landry a Merano

L’artista di Salisburgo Hannah Landry, in dialogo con la direttrice di Merano Arte Martina Oberprantacher, ha illustrato oggi i contenuti e i risultati delle ricerche svolte nel corso della sua residenza artistica di un mese a Merano. Al termine, ha donato alla città – rappresentata dalla sindaca Katharina Zeller e dall’assessora alla cultura Antonella Costanzo – un’opera realizzata durante la sua permanenza in riva al Passirio.

Gruppenfoto

Da sinistra: Martina Oberprantacher, Hannah Landry, la sindaca Katharina Zeller, l’assessora Antonella Costanzo e la direttrice della ripartizione cultura Sabine Raffeiner 

“Promuovere l’arte – ha ribadito la sindaca Katharina Zeller – è importante perché rappresenta uno strumento di crescita personale, di comprensione del mondo e di condivisione con gli altri. A maggior ragione quando gli incontri con l’arte e con gli/le artisti/e, come nel caso delle iniziative promosse nell’ambito del gemellaggio Merano Salisburgo, generano sempre positive contaminazioni di idee. Come amministrazione comunale vogliamo incentivare la creazione di spazi e di occasioni in cui l’arte – soprattutto l’arte giovane – abbia modo di esprimersi”.

La pratica artistica di Hannah Landry si concentra sulla memoria, la raccolta e la rielaborazione personale. La sua attenzione si rivolge spesso a oggetti apparentemente marginali, elementi della quotidianità spesso trascurati che, riletti attraverso il filtro della memoria soggettiva, si caricano di nuove valenze.

Anche durante la sua residenza a Merano ha continuato a sviluppare questo approccio. Ha avvicinato persone nello spazio pubblico o in occasione di eventi e ha chiesto loro di posare per un ritratto fotografico analogico, includendo un oggetto che portano sempre con sé. Il risultato è un archivio in cui si intrecciano in modo sensibile soggetti e oggetti.

La scelta della fotografia analogica non è casuale: Landry segue personalmente ogni fase del processo – dallo scatto allo sviluppo – radicando così le sue opere a un processo tattile e dai tempi dilatati.

Hannah Landry è nata nel 2004 a Salisburgo, dove vive e lavora. Dopo il diploma nel 2024, si trova attualmente in una fase di transizione in vista dei suoi prossimi studi. Le sue opere spaziano tra fotografia, pratica scultorea e utilizzo di immagini trovate.

In autunno, sarà invece il regista meranese Martin Telser a trasferirsi a Salisburgo per un mese, nell’ambito dello stesso programma di scambio tra le città gemellate. Telser ha studiato socioeconomia a Vienna e regia documentaria alla ZeLIG di Bolzano. Lavora come regista, cameraman ed editor di documentari, cortometraggi e installazioni video. I suoi lavori si basano su un approccio etnografico, basato sull’osservazione diretta delle realtà sociali e individuali.

Il programma di residenza intende promuovere il dialogo culturale tra Merano e Salisburgo, creando nuove occasioni di confronto e visibilità per le pratiche artistiche contemporanee.