Merano. Profonda disapprovazione per l‘abbattimento degli alberi nell’area Casa della Comunità

A Merano, nell’area dell’ex scuola infermieri di via Rossini, dove sono in corso i lavori per la realizzazione della nuova Casa della Comunità, il 14 giugno 2025 sono stati abbattuti circa dieci alberi ad alto fusto e numerosi arbusti.

L’associazione ambientalista AmUm MeranO odv esprime profonda disapprovazione per le modalità con cui si sta portando avanti un progetto che, sebbene rilevante per la cittadinanza, ignora completamente la tutela del verde urbano esistente.

«In un’epoca segnata da crisi climatiche sempre più gravi, è anacronistico e miope sacrificare un patrimonio naturale maturo e prezioso, anziché integrarlo responsabilmente nel progetto», afferma con determinazione la presidente Carla Molinari.

Dal direttivo dell’associazione si aggiunge: «Da chi opera nel nome della salute pubblica ci si aspetterebbe una particolare attenzione all’ambiente, che è componente essenziale del benessere collettivo». Secondo AmUm MeranO, è necessario compiere scelte più lungimiranti, che sappiano conciliare le esigenze edilizie con la tutela del verde cittadino, ormai riconosciuto anche dalla comunità scientifica come fondamentale per la salute fisica e mentale.

L’associazione solleva inoltre forti perplessità sul fatto che i lavori siano stati eseguiti in pieno periodo di nidificazione per molte specie animali. La Legge Provinciale 12 maggio 2010, n. 6, art. 4, vieta esplicitamente la distruzione o il disturbo deliberato della fauna protetta, soprattutto durante le fasi critiche della riproduzione, dell’allevamento e della migrazione.

AmUm MeranO odv si chiede: sono stati effettuati i necessari controlli per verificare la presenza di nidi sugli alberi abbattuti? È stato coinvolto preventivamente l’Ispettorato Forestale?

Per fare chiarezza su quanto accaduto, l’Associazione ha inviato richieste formali alla direzione dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, all’assessore Messner, all’Ufficio Natura e Paesaggio della Provincia e all’Ispettorato Forestale di Merano.

«Chiediamo trasparenza, assunzione di responsabilità e un deciso cambio di rotta nelle politiche ambientali locali. Il futuro della nostra comunità non può essere costruito a scapito dell’ambiente che la sostiene. È ancora possibile imboccare un’altra via: una via che unisca salute, natura e legalità», conclude l’Associazione.

Immagine. Area per l’edificazione della Casa della Comunità Merano