Sarà il quartetto di Fabrizio Bosso ad aprire – martedì 8 luglio al KIMM di Maia Bassa – l’edizione 2025 di Meranopjazz, la rassegna internazionale di musica jazz nata nel 1996 su iniziativa dell’assessorato alla cultura del Comune di Merano. Prenotazione biglietti su ticketone.it.
Quest’anno Meranojazz, il festival voluto dal Comune di Merano e organizzato dal 2022 in collaborazione con l’associazione Muspilli – che coordina anche la contemporanea Jazz-Academy – festeggia il suo 29esimo compleanno. Negli anni sono cambiate le locations (Puccini, Kallmünz, Kursaal, Martinsbrunn, e ora KIMM) ma la formula vincente è rimasta la stessa: dal 1996 ad oggi, per oltre 100 concerti, tutta una schiera di “mostri sacri” dell’improvvisazione si è esibita in riva al Passirio: Stefano Bollani, Dave Holland, Steve Swollow, Carla Bley, Dave Douglas, Ralph Towner, Jan Garbarek, Richard Galliano, Don Byron, Enrico Rava, John Scofield, Javier Girotto, Bill Frisell, Pat Metheny, Ivan Lins, Bobby Previte, Maria Pia De Vito, Roberto Gatto, oltre al meranese Franco D’Andrea, solo per citarne alcuni.
Tre i concerti in programma per l’edizione 2025 al KIMM di via Parrocchia 2B: il primo – in programma martedì 8 luglio (ore 21), sarà tenuto dal quartetto di Fabrizio Bosso. Con lui sul palco ci saranno Julian Oliver Mazzariello (pianoforte), Jacopo Ferrazza (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria). Bosso, solista d’eccezione di livello mondiale, si è conquistato un vasto pubblico anche grazie alla collaborazione con cantanti italiani come Sergio Cammariere, Raphael Gualazzi e Nina Zilli. Già a 15 anni ha completato gli studi al Conservatorio di Torino, nel 1999, a 22 anni, è stato premiato come “Miglior esordiente” al Top Jazz Voting e da allora ha pubblicato numerosi album. Con Mazzariello ha realizzato, tra l’altro, un tributo a Chet Baker e nel 2014 ha pubblicato l’album “Tandem”, con ospiti come Fiorella Mannoia e Fabio Concato.
Mercoledì 9 luglio seguirà l’esibizione del quartetto statunitense Sex Mob, diretto da Steven Bernstein, acclamato solista, compositore e arrangiatore. Con lui sul palco saliranno Briggan Krauss (sassofono contralto), Tony Scherr (basso) e Kenny Wollesen (batteria). Il quartetto ha recentemente accompagnato Laurie Anderson nel suo tour internazionale (2023-2024). Bernstein suona uno strumento insolito: la tromba a coulisse, che gli permette di riprodurre il suono di un trombone, spesso con un tocco umoristico. Bernstein è stato direttore musicale dei leggendari Lounge Lizards, ha diretto la band nel film “Kansas City” di Robert Altman, ha collaborato con il produttore Hal Willner (tra l’altro in un tributo a Leonard Cohen) e nel 2006 è stato nominato ai Grammy nella categoria “Best Contemporary Jazz Album” per l’album “Sexotica”.
Venerdì 11 luglio è in programma il concerto di Dee Dee Bridgewater – che torna a Merano dopo il concerto del 2006) con il suo quartetto “We exist!”: con Carmen Staaf (pianoforte), Rosa Brunello (contrabbasso e basso elettrico) e Shirazette Tinnin (batteria). Bridgewater affascina per la sua espressività, la sua versatilità e la sua disponibilità a reinventarsi musicalmente, sia nel dialogo con i suoi grandi modelli come Billie Holiday, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, sia nell’approccio al repertorio pop contemporaneo. Per lei l’aspetto emotivo e narrativo è al centro dell’espressione musicale: “I giovani artisti dovrebbero imparare a raccontare una storia”. (Dee Dee Bridgewater). Le musiciste al suo fianco sono compagne di lunga data e talenti di grande formato.
Prevendita di biglietti: https://www.ticketone.it/eventseries/meranojazz-festival
Info: meranojazz.it
Foto, Fabrizio Bosso/© Roberto Cifarelli