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In “Scena” il settore audiovisivo trentino3 min read

16 Giugno 2024 2 min read

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In “Scena” il settore audiovisivo trentino3 min read

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Esiste un settore economico in Trentino che, dalla sua nicchia a metà tra il comparto produttivo e la promozione del territorio, sta generando numeri sempre più importanti. È il settore dell’audiovisivo, composto da enti, professionisti e imprese che, lavorando dietro le quinte, sono in grado di portare luoghi, storie e professionalità trentine in tv o al cinema.
Trentino Film Commission, area dedicata di Trentino Sviluppo, ha messo a punto alcuni strumenti per agevolare queste attività, creando opportunità di lavoro, aggiornamento, assistenza logistica e attirando investimenti sul territorio da fuori provincia. L’ultima iniziativa, nata per mettere in contatto tra loro professionisti e imprese dell’audiovisivo iscritti alla Guida alla produzione, è il ciclo di incontri “Scena”. Giovedì 13 giugno, nel giardino de La Bookique di Trento si è tenuto il secondo di questi incontri “Scena 2” (il primo risale allo scorso dicembre) durante il quale alcune delle più attive società di produzione trentine hanno presentato i progetti a cui stanno lavorando.
“Il comparto audiovisivo trentino – spiega Luca Ferrario, direttore di Trentino Film Commission – è in crescita, sia in termini di professionisti che di società, ed è quindi importante agevolare situazioni di confronto e networking allo scopo di far nascere nuove collaborazioni e opportunità di lavoro, soprattutto in questo momento in cui, a livello nazionale, stiamo vivendo un periodo di incertezza dovuto all’attesa dei nuovi decreti sul Tax Credit del settore che sta rallentando le attività produttive”.
Ad oggi, nella Guida alla produzione sono iscritte 19 case di produzione e 318 professionisti, che vanno dal regista al fonico, dal location manager al costumista, dal microfonista allo scenografo. Sono, inoltre, 132 le altre imprese registrate, comprensive di agenzie di casting, service per riprese aeree, montaggi scenografici, e tanti altri servizi che possono essere utili sui set, come catering, trasporti o noleggi.
La Guida alla produzione è un database online a cui professionisti e imprese si possono iscrivere gratuitamente sul sito web trentinofilmcommission.it. “Conviene iscriversi – sostiene Ferrario – perché è l’elenco che le produzioni possono consultare liberamente per trovare le risorse necessarie alle loro esigenze. Inoltre, è proprio agli iscritti alla guida che mandiamo gli inviti alle serate di Scena”.
Nell’incontro di ieri, Ferrario ha richiamato anche alcuni dati relativi all’attività di Trentino Film Commission. Dalla sua istituzione, nel 2011, sono 343 le produzioni realizzate in provincia tra film, documentari, programmi e serie tv, con una ricaduta economica sul territorio che nel 2023 è stata pari al 427 per cento dei contributi concessi. In altre parole, significa che, a fronte di un milione e mezzo di euro di contributi erogati alle produzioni, la spesa di queste ultime in Trentino è stata di oltre sei milioni di euro, comprensivi di alloggi, noleggi, catering e tutto l’indotto generato. Sempre nel 2023, l’impiego di risorse professionali locali ha raggiunto le 2.952 giornate/uomo.
Cosa bolle in pentola per il futuro lo hanno svelato le sei case di produzione che ieri si sono presentate, aprendosi a nuove collaborazioni: Abisso Studio, Filmwork, Giuma produzioni, Jump Cut, Kplusfilm ed Exformat.
I progetti su cui stanno lavorando spaziano dal cinema, al documentario, alla televisione. L’impressione è che tutti abbiano testimoniato una grande crescita del settore locale e una buona presenza delle professionalità tecniche di cui hanno bisogno. “Si è percepita – conclude Ferrario – anche la voglia di investire di più su figure creative come autori, sceneggiatori e registi, capaci di prendere ruoli di punta nelle produzioni”.

Foto/c-Luca Matassoni