La città di Bolzano ha intitolato un intero complesso artigianale all’artista Albrecht Dürer: il più grande illustratore di libri e stampatore d’opere grafiche celebri in tutto il mondo. Considerato un Genio Universale alla pari di Leonardo da Vinci questo Pittore di Norimberga ha percorso le valli alpine, è salito sui monti di Renon e di Salorno, ha visto Trento e dipinto il Garda. Viaggiando verso Venezia, scrivendo e illustrando luoghi e bellezze della Pianura Padana ancor oggi, a distanza di cinque secoli, Albrecht Dürer sospinge e sostiene il turismo transalpino diretto alle città d’arte e alle vacanze culturali nella penisola. Un celebre Autoritratto di Dürer, vestito da Gentiluomo Italiano immerso nella natura alpina della Alta Valle Venosta è l’oggetto di studio del prof. Concino de Concini che il giorno 8 aprile terrà una conferenza sulla scoperta dei luoghi dipinti nel capolavoro esposto al Museo del Prado. Con le foto panoramiche esposte in mostra nel famoso ‘antifonario dureriano’ chiunque potrà rivivere l’attimo creativo dell’Artista transalpino e la gioia dello studioso bolzanino. I luoghi di un segretissimo viaggio del Giovane Pittore, i percorsi verso il Passo Stelvio racconteranno le avventure di Albrecht Dürer travestito da soldato lanzichenecco che torna a casa rivestito nella gloria della divisa rossa, quindi ‘nobilitato’ come milite fedele al Reich e fante cittadino di Norimberga. Reduce dalle Alpi Retiche e dall’accampamento imperiale di Maximiliano I d’Asburgo Albrecht “rinasce” socialmente e araldicamente come Notabile e Uomo Onorato ed è ora pronto a produrre, illustrare e stampare in proprio il capolavoro della Apocalisse cum figuris. Alle ore 18, nei locali del Circolo Culturale La Stanza di Via Orazio 34 il Professor De Concini darà conto di una grande indagine ambientale sul Rinascimento ‘glocal’ nelle Alpi condotta con la collaborazione dell’Arch. Giorgio Fedele. La ricerca realizzata con metodi situazionisti spiegherà i motivi del soggiorno estivo sopra Prato Stelvio di un Genio Universale alloggiato nel luglio 1496 dentro il Castello di Lichtenberg durante un grande Evento storico europeo: l’Inaugurazione della Età Moderna e la fondazione del dominio asburgico sul Globo Terraqueo or ora scoperto da Cristoforo Colombo.