Cultura & Società Ultime Notizie

Dalle sperimentazioni digitali all’advanced clubbing con MUTEK mentre Kirill Savchenkov trasforma le Caserme di Appiano

22 Settembre 2022

author:

Dalle sperimentazioni digitali all’advanced clubbing con MUTEK mentre Kirill Savchenkov trasforma le Caserme di Appiano

Con le sue battute finali Transart raggiunge il culmine del suo programma in un’esplosione di beat elettronici ed un vortice di forme, colori e architetture digitali.

Anche quest’anno la collaborazione con il festival di Montréal, MUTEK, permette di realizzare un doppio appuntamento che proietta Bolzano nel panorama internazionale grazie ad una line-up di artisti d’avanguardia.

Il NOI Techpark è di nuovo la location privilegiata per questo incontro con le arti digitali, frutto della fusione di tecnologia ed estro artistico. Il 22 settembre dalle ore 18.30 gli spazi del parco tecnologico ospiteranno Mutek Digital, una serata all’insegna della pura sperimentazione sonora e visiva. Si comincia con un live djset di Vincent Lemieux, conosciuto per il suo trasversale contributo alla scena musicale di Montréal, nonché come uno dei curatori della programmazione di Mutek. A seguire musica e visuals si fondono nella performance della compositrice e producer Carmen Jaci che con i suoi suoni accompagnerà le produzioni video del 3D & motion designer Matthew Schoen.

Il 23 settembre dalle ore 21.30, sempre senza scendere dal treno di Mutek, Transart ferma al Park Edison, in zona industriale, per la tanto attesa serata di clubbing, quest’anno organizzata in collaborazione con Museion. É un vero e proprio ritorno, dopo due anni in cui le circostanze hanno impedito un evento di queste proporzioni finalmente si può tornare a ballare ai ritmi seducenti dell’elettronica, tra influenze hip hop, house e la techno più spinta.

La line up dispiega un ampio ventaglio di soluzioni sonore: dal sound dal sapore industrial di Katatonic Silentio, sperimentatrice attenta delle possibilità spaziali e architettoniche, alla fusione di groove elettronici e strumenti analogici di rRoxymore. L’elettronica incontra poi il jazz, l’hip hop e la musica contemporanea con il duo Flabbergast, fertile generatore di continue contaminazioni e improvvisazioni. Infine Molly intreccia armoniosamente la house più sensuale con la techno più spinta. Un’occasione per ballare fino a tarda notte e diluirsi nella folla, quell’abbandono che fa della techno una componente essenziale della nostra cultura, iper-connessa, altamente performativa e prepotentemente narcisistica.

Il 23 settembre tuttavia il clubbing non sarà l’unico evento rilevante per la rassegna di cultura contemporanea. Un momento di enorme importanza sarà il progetto site-specific realizzato dall’artista russo Kirill Savchenkov per le Caserme Mercanti di Appiano, chiuse da decenni al pubblico e per la prima volta visitabili in occasione di questa installazione/performance. In questa location di grande fascino Savchenkov fa confluire parti di un progetto pensato per la Biennale di Venezia e parti di un lavoro realizzato nel 2019 per la Biennale di Kiev, creando così un lavoro nuovo e unico per il pubblico altoatesino. L’artista ha infatti rinunciato all’inizio di quest’anno a prendere parte all’allestimento del padiglione russo della Biennale, in accordo con l’artista Alexandra Sukhareva e al curatore Raimundas Malasauskas, che così hanno lasciato vuoto il padiglione in segno di protesta contro l’invasione russa dell’Ucraina. Un atto di grande coraggio, considerando l’importanza dell’evento e la sua rilevanza nella carriera di Savchenkov che ha però dichiarato “Non c’è posto per l’arte quando i civili muoiono sotto il fuoco dei missili, quando i cittadini ucraini si nascondono nei rifugi, quando i manifestanti russi vengono messi a tacere. In quanto russo, non presenterò il mio lavoro a Venezia”.

Savchenkov nella sua pratica artistica utilizza molteplici linguaggi, fra cui scultura, installazione, performance e suono. I temi affrontati sono le forme di potere occulto, le problematiche sociali, il ruolo della tecnologia nella società, l’autocrazia dell’informazione e l’uso dei media come armi. Il suo lavoro, di forte presa sulla contemporaneità, aveva già prima della guerra una marcata vena critica nei confronti del Cremlino.

La performance/installazione di Kirill Savchenko, dal titolo The Past Ripens in The Future. Cycle 5, inizierà alle 18.00, alle Caserme Mercanti ad Appiano, Madoos 32.

I biglietti per tutti gli spettacoli di Transart sono acquistabili presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano (t. +39 0471 053 800). Le casse sono aperte secondo i seguenti orari: martedì – venerdì ore 11.00 – 14.00 / 17.00 – 19.00; sabato ore 11.00 – 14.00. I ticket sono acquistabili inoltre online sul sito: www.ticket.bz.it e via email scrivendo a info@ticket.bz.it.

Foto/c-Tiberio Sorvillo
Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com