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Bressanone, apertura dell’Anno pastorale, un volontariato più forte

17 Settembre 2022

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Bressanone, apertura dell’Anno pastorale, un volontariato più forte

Rinnovare il senso di Chiesa e comunità attraverso il rafforzamento del volontariato ecclesiale e sociale: le possibili strade di questo cammino in rete sono state indicate dai relatori oggi (16 settembre) a Bressanone nella prima giornata del Convegno pastorale che apre l’anno di lavoro 2022/23 della Diocesi.
Con la tradizionale “due giorni” ieri nell’Accademia Cusanus ha preso avvio l‘anno pastorale 2022/23 della Diocesi, presenti circa 150 rappresentanti di clero, operatori della pastorale, Consigli parrocchiali, volontari e associazioni ecclesiali. Il direttore dell’Ufficio pastorale Reinhard Demetz ha ricordato che il tema annuale diocesano, “Per una Chiesa sinodale: vicini e assieme”, al pari del Sinodo dei vescovi “è un invito a mettere alla prova il nostro modo di fare chiesa insieme. Due sono gli input concreti: condividere la Parola di Dio e testimoniare la carità. Le parrocchie sono invitate a inserire questi elementi – la lettura della Bibbia e il servizio al prossimo – nell’agenda dei consigli parrocchiali e a fare passi concreti.“ Demetz ha poi spiegato che la CEI ha consegnato alle Chiese locali il documento con le prospettive per il secondo anno del Cammino sinodale. Sarà un anno di ascolto segnato da tre cantieri: il primo vuole creare spazi di ascolto della strada e della società, il secondo è quello dell’ospitalità e della casa, per camminare insieme nella corresponsabilità. Infine il terzo è il cantiere del servizio e della formazione spirituale.
Ad aprire il Convegno pastorale una tavola rotonda sul volontariato in Alto Adige, con le esperienze di Barbara Siri (presidente Croce bianca), Senio Visintin (responsabile Caritas distribuzione pasti e lavori pubblica utilità) e Georg Laimstädtner (direttore Federazione provinciale sociale e sanità). Essere volontari, hanno detto, significa impegnarsi qui e ora per una società solidale, portando idee e creatività, sempre pronti al lavoro di squadra e ad assumersi responsabilità. Le sfide oggi, nel volontariato sociale ed ecclesiale, sono quelle della qualità e della continuità del servizio e dell’accompagnamento dei volontari.
Tra i relatori, don Leopoldo Voltan, vicario episcopale a Padova, ha esaminato le potenzialità del volontariato ecclesiale parlando di “cambiamento necessario per gli operatori pastorali, perchè una Chiesa troppo appiattita sulla riorganizzazione interna fatica a interpretare le attese di vita e le sfide della cultura odierna.“
Anna Hennersperger, già direttrice dell‘Ufficio pastorale della Diocesi di Gurk-Klagenfurt, ha analizzato le opportunità offerte dalle reti pastorali. Ha premesso che il lavoro pastorale consiste anche nel difendere ciò che è importante per il presente e il futuro delle persone, ovvero la tutela del clima, un’equa distribuzione dei beni, quartieri in cui valga la pena vivere.
Sul concetto di sinodalità ha insistito don Dario Vitali docente di ecclesiologia alla Pontificia Universitá Gregoriana e membro del coordinamento del Sinodo dei Vescovi 2021-23. Oggi il Convegno pastorale prosegue con la relazione del vescovo Ivo Muser che anticipa i temi al centro del nuovo anno diocesano.

Foto. Accademia Cusano, convegno pastorale

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