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Fiori nel piatto: in 10 anni aziende aumentate del 600% , 1600 le specie commestibili, cresce un business per trend che esplode

19 Agosto 2022

Fiori nel piatto: in 10 anni aziende aumentate del 600% , 1600 le specie commestibili, cresce un business per trend che esplode

Pur essendo un prodotto di nicchia, il fiore commestibile offre nuove opportunità di business e di crescita per i produttori ortofloricoli grazie alla varietà dei prodotti commercializzabili. I fiori edibili rappresentano infatti uno dei megatrend emergenti del settore agroalimentare, con un aumento delle imprese produttrici del 600% in dieci anni. Il mercato è principalmente quello dell’alta ristorazione e della pasticceria e si vedono sempre più spesso anche nei nostri supermercati le vaschette con fiori edibili misti. L’interesse da parte degli chef nasce dal fatto che i fiori possono essere utilizzati per rinnovare piatti tradizionali, aggiungere nuovi sapori e consistenze oppure essere utilizzati come ingredienti. Molti fiori commestibili hanno dei gusti particolari come le begonie che sono piacevolmente acidule, il nasturzio che ricorda il ravanello piccante, la mertensia che sa di ostrica, la monarda che sa di origano e molti altri ancora. Sono ideali per le diete vegetariane e vegane ed hanno proprietà nutrizionali interessanti: poveri di grassi e ricchi in proteine, sali minerali e vitamine. Moltissimi tra quelli analizzati contengono carotenoidi, flavonoidi e polifenoli, responsabili del colore dei petali e dei tessuti fiorali, ma anche importanti sostanze antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare. Molti fiori e infiorescenze fanno già parte della cucina tradizionale, ma sono considerate verdure: cavolfiori, broccoli, carciofi, fiori di zucca, capperi. In realtà i fiori che si possono mangiare sono molti, precisa il centro di ricerche Crea: “Più di 1600, ma siamo più abituati ad utilizzarle per decorare giardini e balconi”. La filiera del fiore commestibile è per sua stessa natura, una filiera sostenibile, totalmente bio e a basso impatto ambientale che offre nuove opportunità di business e di crescita ai produttori ortofloricoli. Ha approfondito i diversi aspetti legati al consumo dei fiori edibili Barbara Ruffoni, responsabile del Crea di Sanremo e dei progetti Antea e Antes, finanziati dalla comunità europea (Programma Interreg Alcoltra). I fiori sono interessanti anche dal punto di vista nutrizionale: sono poveri di grassi e ricchi in proteine, sali minerali e vitamine, oltre a contenere carotenoidi, flavonoidi e polifenoli, sostanze antiossidanti. Viola, rosa, begonia, calendula, achillea, camomilla, caprifoglio, petunia, geranio, garofano, fiordaliso e molti altri: non sono solo belli, profumati e decorativi, ma anche commestibili.

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