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Bolzano. La maratona dei virtuosi del pianoforte al Mercantile

11 Agosto 2022

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Bolzano. La maratona dei virtuosi del pianoforte al Mercantile

Alexandre Chenorkian

“Sono un momento che illumina l’eternità…sono affermazione…sono estasi”. Parole di Alexander Skrjabin, genio eclettico della musica russa, personalità dal carisma e dal temperamento unici, forse al limite della psicosi e dell’esaltazione.
Un grande pianista e compositore a cui quest’anno il Busoni Festival dedica un appuntamento molto speciale: una sorta di maratona in cui sei giovani virtuosi del pianoforte eseguiranno le sue dieci sonate e la Fantasia in Si minore op. 28, in quattro ore di musica, dalle 19.00 alle 22.00, presso Palazzo Mercantile, il 17 agosto. L’esecuzione di queste partiture è stata preparata e curata dal grande pianista francese Louis Lortie, Premio Busoni nel 1984.
I protagonisti saranno dunque sei pianisti di grande talento e diverse nazionalità, impegnati ognuno nell’esecuzione di una o più delle sonate: Alexandre Chenorkian, Daumants Liepins, Salih Can Gevrek, Axel Trolese, Luigi Carroccia ed Elina Akselrud.
Le dieci sonate di Skrjabin costruiscono un arco temporale che abbraccia idealmente tutto lo sviluppo della sua parabola compositiva, esemplificandone il linguaggio e la grande forza espressiva che già in vita il mondo musicale gli riconobbe. Secondo il suo biografo Fabioun Bowers nessuno fu più famoso di Skrjabin durante la sua vita, e in pochi furono tanto rapidamente ignorati dopo la morte. Fu infatti un compositore di grande successo e un personaggio noto per le sue stranezze – il grande pianista Horowitz che lo conobbe personalmente lo descrisse letteralmente come un pazzo pieno di tic ed incapace di stare fermo. Tuttavia le sue stranezze dovevano essere accompagnate da un forte slancio vitale, quella “gioia interiore” a cui la figlia Marina Skrjabin accenna riferendosi alla personalità e alla musica del padre.
Le prime sonate sono manifestazioni del suo primo stile, dalle forme tonali, con grande attenzione alla melodia e alla raffinatezza armonica. Le sonate 4 e 5 invece mostrano un compromesso tra la tonalità romanticamente intesa e l’atonalità degli ultimi anni. Questa evoluzione si accompagna ad un sempre maggiore interesse di Skrjabin verso l’esoterismo e la teosofia, oltre che una concezione sinestetica della musica, profondamente legata alla sua visione dei colori in associazione alle note e alle armonie.
Le ultime cinque sonate sono pienamente inserite nel disegno mistico e filosofico di Skrjabin e appartengono all’ultima fase della sua breve vita. Il linguaggio si fa evanescente, atonale ma senza l’approccio cervellotico ed intellettualistico di altri compositori contemporanei. Skrjabin è genuinamente interessato all’aspetto mistico ed esoterico della musica, la ricerca di significati sfumati e approcci multi-sensoriali.
Dopo questa inedita maratona pianistica il Busoni Festival proporrà un appuntamento dedicato a due generazioni a confronto. Il 19 agosto alle ore 12.30, a Palazzo Mercantile si esibirà Dina Ivanova, a cui nel 2021 una giuria composta di studenti delle scuole musicali locali ha assegnato il Premio della Junior Jury al Concorso Busoni, mentre alle 20.30 in Auditorium sarà ospite il monumentale Grigory Sokolov, forse il più celebre pianista del secolo.

I biglietti per tutti i concerti del Bolzano Festival Bozen sono acquistabili presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano (t. +39 0471 053800).
Le casse sono aperte secondo i seguenti orari: martedì – venerdì ore 11.00 – 14.00 e ore 17.00 – 19.00; sabato ore 11.00 – 14.00.
I ticket sono acquistabili online sul sito: www.ticket.bz.it e via email scrivendo a info@ticket.bz.it 

Foto, Daumants Liepins
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