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RICCARDO SCHWEIZER E “I LUOGHI DELL’ANIMA” A PRIMIERO

21 Giugno 2022

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RICCARDO SCHWEIZER E “I LUOGHI DELL’ANIMA” A PRIMIERO

Riccardo Schweizer, nasce a Mezzano di Primiero (Trento), il 31 agosto 1925. I suoi studi tecnico-artistici hanno inizio a Belluno e successivamente a Venezia presso l’Istituto Statale d’Arte dei Carmini, diretto dal roveretano Giorgio Wenter Marini e dove insegna anche Carlo Scarpa. Si diploma in seguito all’Accademia di Belle Arti di Venezia e qui insegnerà pittura in qualità di assistente di Bruno Saetti.
Nel 1950 è in Francia, a Vallauris in Costa Azzurra, dove conosce e frequenta Pablo Picasso, Marc Chagall, Fernand Léger, Jean Cocteau, Massimo Campigli e Le Corbusier. Nel 1958, in occasione del decimo anniversario della Fondazione, il Museo Picasso di Antibes gli dedica un’importante mostra personale. Dal 1960 si impegna anche nell’attività di ceramista frequentando assiduamente l’atelier dell’amico Roger Capron sempre a Vallauris. All’anno successivo risalgono le prime grandi opere murali per l’Istituto Editoriale Italiano di Milano e per due strutture alberghiere a San Martino di Castrozza. Nel 1963 si sposa con Dina Raveane. Legato da una forte amicizia a Giulio Pagnossin, titolare dell’omonima azienda trevigiana, con il pannello in ceramica progettato per le nuove terme di Levico (1965) inaugura anche il legame professionale che rimarrà indissolubile fino alla morte dell’amico Giulio, avvenuta prematuramente nel 1979.
Da questo sodalizio professionale e di amicizia nasceranno importanti oggetti d’arte applicata. Nel 1966 dedica al disastro del Vajont un importante lavoro a Ponte nelle Alpi. Al 1978 risale uno dei suoi interventi più ampi di decorazione d’interni presso il ristorante Da Silvio a San Michele all’Adige, divenuto poi raro esempio di ristorante tutelato tra i beni culturali trentini. Negli stessi anni realizza affreschi, progetti e cicli decorativi, oggetti di design e decorazioni d’interni per edifici pubblici e privati, in Italia e in Francia, tra cui l’importante progetto di decorazione del 1982 per il Palazzo dei Festival e dei Congressi di Cannes.  Nel 1980 mette a punto una tecnica a base di ossidi e cemento per un bassorilievo esterno che ricopre tre facciate del Municipio di Carros (Nizza), edificio progettato da François Druet.
Nel 1986 realizza un grande affresco per la nuova sede dell’Istituto Trentino di Cultura a Trento, ora Fondazione Bruno Kessler. Come designer vince, nel 1986, il Primo Premio Murano. Negli anni Novanta concepisce e realizza numerose opere su commissione pubblica e privata, delle quali molte in Trentino. Insignito motu proprio da Carlo Azeglio Ciampi del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana nel 2001. Si spegne a Casez in Val di Non nel settembre del 2004. 
“Schweizer e i luoghi dell’Anima”, rappresenta un viaggio nell’arte del noto artista di origini primierotte. Sabato 25 giugno alle 17, si terrà l’inaugurazione del nuovo ‘Info Point’ in piazza Brolo a Mezzano, progettato dallo Studio Architetti Associati Schweizer, con una prima mostra dedicata alle opere giovanili dell’artista di Primiero, anticipata dalla proiezione del documentario dedicato all’artista al Centro civico.
Venerdì 22 luglio alle 17, nella suggestiva cornice di Palazzo Scopoli a Tonadico, apre invece la seconda esposizione con un ampio assaggio della vasta produzione di Schweizer.
“I luoghi dell’anima”, richiamano la terra d’origine che amava molto, ma anche la Francia e Venezia. Posti in cui ha vissuto e lavorato.
I dettagli degli eventi sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa da Roberto Pradel (commissario Comunità di Primiero), Antonella Brunet (vice sindaco Comune Primiero S. Martino di Castrozza), Giampiero Zugliani (sindaco di Mezzano) e Barbara Schweizer (curatrice mostre), alla presenza di Mirko Bisesti (Assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento), che ha sottolineato l’importanza di ricordare coloro che hanno reso grande il nome del Trentino. «A mio parere è essenziale riuscire a dare lustro ad artisti come Schweizer, una figura che ha portato in alto il Trentino anche fuori dai nostri confini, – ha commentato Bisesti – ed è ancor più importante farlo attraverso un’operazione culturale che, oltre all’artista, consegna alle nuove generazioni un esempio da seguire. È un’operazione di rilancio necessaria per ricordare un grande artista e un grande primierotto».
“È una grande soddisfazione – spiega il Commissario della Comunità, Roberto Pradel anche a nome dei colleghi amministratori locali – poter presentare queste iniziative che sono il frutto di una sinergia tra Enti, che da mesi lavorano per valorizzare la figura del nostro conterraneo. Grazie allo sforzo della Comunità in collaborazione con la Provincia e i Comuni di Mezzano e Primiero San Martino di Castrozza, possiamo presentare questo importante progetto culturale”. 
Il percorso artistico da Mezzano a Primiero, è stato curato da Barbara Schweizer, figlia del noto artista: “Non si tratta di mostre antologiche – spiega la curatrice – ma abbiamo optato per due esposizioni ‘emozionali’, da interpretare comunque come un’unica mostra, diffusa. A Mezzano, si potrà rivivere – l’inizio, con alcuni importanti documenti esposti (foto, schizzi, appunti e opere), maggiormente legati al paese natale, con alcuni lavori giovanili. Ma ci sarà anche il grande pannello in legno e plexiglass realizzato per il Comune di Transacqua negli anni ‘90 e alcuni paesaggi, rigorosamente di Mezzano, oltre a pochi pezzi di design e alcune sculture anni ‘50 in terracotta”. (Mezzano, Info Point Piazza Brolo 26 giugno – 30 settembre 2022 tutti i giorni 15.30 – 18.30) 
A luglio lo sguardo si sposterà su Palazzo Scopoli, a Tonadico, in un luogo unico.
“In questo contesto storico di grande pregio – continua Barbara Schweizer – sarà possibile  conoscere una parte importante della sua vasta produzione. Il design, con la tavola nella stube, che verrà riallestita in veste estiva per l’occasione (dopo il successo delle precedenti anteprime).  Non mancheranno i progetti con i disegni preparatori del Palazzo del Cinema di Cannes, ma non solo. Spazio anche ad opere pittoriche varie e di diverse epoche, alla proiezione del nuovo documentario e ad altri realizzati in precedenza, oltre ad alcune originali sculture”. (Tonadico, Palazzo Scopoli 23 luglio – 11 settembre 2022 dal martedì alla domenica dalle 16 alle 19).
La figura di Riccardo Schweizer, rivive anche in un nuovo documentario di 30 minuti – ideato dalla Comunità di Primiero e realizzato da Sirio Film -, nel quale si raccontano le opere, la famiglia e l’arte. Dopo la prima proiezione a Mezzano, il video sarà trasmesso in tv, su Canale Italia (Nazionale) domenica 26 giugno 2022 alle ore 19.30 e la domenica successiva 3 luglio 2022 sempre alle 19.30. Per tutte le domeniche del mese di luglio, il documentario sarà trasmesso inoltre su Canale Italia Trento (Canale 19) domenica 3, 10, 17, 24 e 31 luglio alle ore 20.30. Nelle settimane successive, sarà diffuso anche su altre emittenti locali e regionali. (TRAILER IN ALLEGATO).
Il documentario si basa sull’analisi della sua vita, fatta da critici d’arte noti (Vittorio Sgarbi, Danilo Eccher e Maurizio Scudiero) con le testimonianze di chi lo ha conosciuto più intimamente (la moglie Dina Raveane e l’amico Luciano Zeni). Dal Primiero al Trentino, fino alla Costa Azzurra, passando per Venezia, vengono ripercorse le tappe artistiche dell’artista in un parallelo di immagini d’archivio, con la selezione di opere che vanno dagli anni ’30 del Novecento fino ai primissimi anni del nuovo millenio. Compaiono nel film rari stralci di interviste fatte allo stesso Schweizer, che aiutano a capire la profondità umana e culturale di un uomo energico e vitale, ma che al contempo celava umori cupi e crepuscolari. Il documentario è stato diretto da Francesco Tabarelli (Sirio Film Trento), mentre i testi sono del giornalista, Franco De Battaglia.
In questi mesi è stata realizzata inoltre una breve guida dedicata alle opere dell’artista, curata da Chiara Lucian con diverse altre collaborazioni e tradotta anche in inglese (ALLEGATA ALLA CARTELLA STAMPA).   
La mostra “Riccardo Schweizer e i luoghi dell’anima” trova la giusta valorizzazione all’interno dello storico Palazzo Scopoli, Casa del Cibo di Primiero, dove locale e globale si mescolano in una serie di esperienze che vedono l’arte diventare cornice di momenti in cui la cultura del cibo si fonde con pittura, scultura e design d’autore completata da concerti musicali e spettacoli teatrali. Mentre i più grandi potranno godere di esperienze food, visite guidate e numerose occasioni di intrattenimento, i più piccoli saranno protagonisti di una serie di laboratori creativi dal titolo “Io, piccolo Schweizer”, organizzati dalla Strada dei formaggi delle Dolomiti (palazzoscopoli.it). 
A Mezzano, proprio in queste settimane è tornata anche la Music Academy di New York,  che proporrà un intenso calendario di opere, musical e spettacoli nel cuore di uno dei borghi più belli d’Italia dove si svolge il “Trentino Music Festival per Mezzano Romantica”. Ad accogliere i visitatori a Mezzano, ci sarà anche una sedia rossa, che viene posizionata di volta in volta nei suoi angoli più suggestivi. Se i turisti la trovano, basterà suonare la campanella appoggiata al suo sedile e una persona del paese arriverà e si metterà a loro disposizione per rispondere alle domande, dando informazioni e raccontando la storia del borgo (www.mezzanoromantica.it). 
A questo link trailer per le tv (Sirio) e foto Tavola Schweizer (Bamberghi)

www.bit.ly/eventischweizer

Foto, ritratto di Riccardo Schweizer nello studio di San Stae Venezia anni 50

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