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GLI SPETTACOLI DI “FUORI” ENTRANO NELLA CASA CIRCONDARIALE DI BOLZANO

29 Giugno 2022

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GLI SPETTACOLI DI “FUORI” ENTRANO NELLA CASA CIRCONDARIALE DI BOLZANO

Il 29 giugno un doppio appuntamento con gli spettacoli itineranti della rassegna. Gli spettacoli del TSB all’interno della Casa Circondariale rientrano nel progetto “SE20231 Art of Freedom” volto al reinserimento nella vita sociale e culturale dei detenuti. Il Sindaco Renzo Caramaschi, l’Assessora Comunale alla Cultura Chiara Rabini, la direttrice della Casa Circondariale Maria Grazia Felicita Bregoli e il direttore del TSB Walter Zambaldi presenti alla recita pomeridiana del “Don Chisciotte”.

FUORI! la rassegna gratuita estiva del TSB sostenuta dalla Provincia Autonoma e patrocinata dal Comune, ha portato due spettacoli dentro la Casa Circondariale di Bolzano. L’appuntamento di mercoledì 29 giugno ha rappresentato la prosecuzione di una serie di iniziative intraprese dallo Stabile in collaborazione con la Casa Circondariale di Bolzano, nell’ambito del progetto “FSE20231 Art of Freedom” finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Si tratta di un’iniziativa volta al reinserimento sociale e culturale di detenuti ed ex detenuti, coordinata da Biblioteca Culture del Mondo e Alpha&Beta Genossenschaft, in partnership con Comune di Bolzano, Caritas (servizi Odos e Centro per la Pace), UEPE, USSM, Magistratura di Sorveglianza e La Strada – der Weg. Lo Stabile diretto da Walter Zambaldi crede fermamente nel Progetto “FSE20231 Art of Freedom” e lo considera di grande rilevanza pubblica e sociale e continuerà a sostenerlo nel corso del suo svolgimento.  Durante la stagione 2021/2022 il TSB ha messo a disposizione dei detenuti una rosa di biglietti per gli spettacoli al Comunale e si è occupato dell’organizzazione e del coordinamento del laboratorio intensivo di teatro condotto da Marco Zoppello e Michele Mori della compagnia Stivalaccio Teatro che si è svolto nelle mattinate del 27, 28 e 29 giugno all’interno della Casa Circondariale. Il workshop ha fornito le basi della pratica teatrale, partendo dal movimento e dall’uso del corpo e della voce, alla relazione con l’ambiente, dall’espressività alla recitazione. Nella giornata di mercoledì 29 giugno i detenuti hanno assistito a due spettacoli che sono stati protagonisti di un intenso tour altoatesino e che hanno fatto tappa all’interno della Casa Circondariale bolzanina: al mattino, dopo il laboratorio condotto da Zoppello e Mori, Marco Brinzi e Caterina Simonelli hanno proposto una versione nuova del loro spettacolo “Aspettando Risciò”. Nel pomeriggio Zoppello e Mori hanno presentato la loro commedia più amata, “Don Chisciotte. Tragicommedia dell’arte”. «La cultura è uno strumento per crescere individualmente e migliorare e contribuisce alla finalità risocializzante della pena» ha dichiarato la direttrice della casa Circondariale Maria Grazia Felicita Bregoli presente assieme al sindaco Renzo Caramaschi, all’assessora Comunale alla Cultura Chiara Rabini, al direttore del TSB Walter Zambaldi e ai rappresentanti delle associazioni coinvolte nel progetto, alla recita pomeridiana dello spettacolo. «Portare uno spettacolo come Don Chisciotte tra i detenuti significa offrire loro la possibilità di conoscere il mondo fantastico, poetico e avventuroso di Cervantes» ha commentato Caramaschi al termine dello spettacolo «Li ho sentiti ridere e divertirsi. Ecco, la cultura è libertà e lo Stabile e il progetto Art of freedom oggi gliel’hanno donata». «L’inclusione avviene diffondendo arte, cultura e nuove capacità di relazione e sociali tra persone in stato di detenzione. Il Comune di Bolzano ha aderito con convinzione all’impegno della rete di attori cittadini del progetto “Art of freedom”» ha confermato Rabini. «Abbiamo incontrato una grande voglia di mettersi in gioco e sperimentare» riflette l’attore e autore Zoppello dopo aver concluso il laboratorio e lo spettacolo. «Sono dieci anni che Michele Mori ed io portiamo in scena il “Don Chisciotte”, ma quella di oggi è stata una delle recite più intense. Uno dei pregi del nostro lavoro è proprio questo: poter incontrare e ascoltare le persone. Farle divertire e divertirsi insieme a loro. In questa occasione più che mai». «Parliamo spesso di come la cultura sia uno dei pilastri fondamentali su cui si basa la nostra società, e su come essa possa realmente salvare le persone in tante occasioni» ha affermato l’Assessore Provinciale alla Cultura Giuliano Vettorato «È sicuramente quello che fa il Teatro Stabile con i suoi spettacoli nella Casa circondariale di Bolzano, un’ottima iniziativa di reinserimento nella vita sociale e culturale dei detenuti».

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