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Strategia sustainapple, un gruppo di pionieri traccia il futuro

15 Aprile 2022

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Strategia sustainapple, un gruppo di pionieri traccia il futuro

Dopo un lavoro preparatorio protrattosi per diversi anni, nell’autunno del 2020 la melicoltura altoatesina ha concluso e presentato ufficialmente la strategia di sostenibilità sustainapple. Il cosiddetto ABC della sostenibilità prevede una serie di misure che tengono conto dei 17 grandi obiettivi globali fissati per il 2030 dall’ONU. Entro questa data, inoltre, la frutticoltura altoatesina intende raggiungere la posivitività climatica.
Intanto le associazioni aderenti alla strategia sustainapple – dal gruppo di lavoro per la frutticoltura integrata (AGRIOS) a Bioland passando per le varie cooperative – hanno già introdotto nei propri metodi di lavoro diverse migliorie, e altre iniziative specifiche sono state adottate dalle singole famiglie contadine.
Recentemente più di 20 contadini in rappresentanza dei vari settori frutticoli dell’Alto Adige e dei diversi metodi di coltivazione – un terzo applica la coltivazione biologica e il resto quella integrata, molti di loro hanno attività miste come mele/vino, mele/ortaggi e mele/turismo – si sono incontrati per fare il punto della situazione. Se il primo workshop del dicembre 2021 si era svolto solo parzialmente in presenza, stavolta tutti i contadini hanno partecipato fisicamente al meeting organizzato a fine marzo presso il NOI Techpark di Bolzano. “Abbiamo lavorato su parecchi spunti concreti e nell’aria c’era un entusiasmo quasi palpabile”, dice il dottor Strigl.
Divisi in gruppi di lavoro i partecipanti si sono occupati di varie tematiche, tra cui un progetto riguardante la vita del suolo e la biodiversità presentato da Tanja Mimmo della Libera Università di Bolzano. Nello specifico si tratta di semi speciali per varietà di piante che rappresentano un prezioso nutrimento per tantissime specie di insetti e di altre forme di vita.
Grande interesse ha suscitato anche un progetto sul risparmio idrico sviluppato dal Centro di sperimentazione Laimburg: grazie all’impiego di tensiometri è possibile misurare l’umidità del suolo nei frutteti, garantendo così un’irrigazione adeguata: “Il risparmio idrico si concretizza nel momento in cui riusciamo a stabilire l’esatta quantità di acqua di cui hanno bisogno il terreno e le piante”, spiega Strigl. E per diffondere ulteriormente l’applicazione pratica di questa tecnica innovativa, il Consorzio Mela Alto Adige metterà a disposizione dei tensiometri agli agricoltori-pilota interessati.
Il meleto come habitat per gli uccelli: durante l’incontro i membri del gruppo hanno ricevuto direttamente dalle mani di Florian Gamper, direttore del Centro Recupero Avifauna di Castel Tirolo, alcune scatole da nidificazione per cince e motacille. I manufatti, realizzati in legno di pino cembro locale da un falegname del posto, offrono alle due specie di uccelli protezione e rifugio per le loro nidiate.
Tra le ulteriori misure proposte dai partecipanti figurano la costruzione di muri a secco o la messa a dimora di grandi alberi, ma si è parlato anche del ruolo dei cosiddetti meli-apicoltori (frutticoltori che allevano api) e della comunicazione dei progetti di sostenibilità. In materia di innovazione tecnologica si è invece parlato di come e quanto la digitalizzazione possa essere ulteriormente introdotta in agricoltura, ad esempio tramite l’impiego di droni e videocamere nei frutteti. Ulteriori discussioni hanno riguardato un progetto sulla CO2 e ci si è anche chiesti fino a che punto la strategia sustainapple potrebbe assumere un ruolo più forte nel marketing e nelle vendite.
Strigl: “Trovo estremamente interessante che nei gruppi di lavoro siano emerse così tante nuove tematiche che poi noi, nell’ambito del gruppo iniziale, possiamo verificare e sperimentare”.
Il prossimo incontro si svolgerà in giugno di quest’anno presso il Centro di sperimentazione Laimburg: “Abbiamo anche stabilito che i successivi incontri si svolgeranno sotto forma di escursione nei masi dei contadini del gruppo pionieristico. Questo permetterà di scambiarci esperienze sul posto e di vedere da vicino alcuni esempi di buone pratiche”, conclude Strigl.

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