L’aumento dei costi dei mangimi costringe contadini e cooperative lattiero-casearie ad alzare i prezzi

6 Aprile 2022

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L’aumento dei costi dei mangimi costringe contadini e cooperative lattiero-casearie ad alzare i prezzi

Nelle ultime settimane l’aumento dei prezzi dei mangimi, dei fertilizzanti e dell’energia ha causato un incremento considerevole dei costi per i produttori e le produttrici lattieri altoatesini, rendendo spesso la loro attività non più redditizia. Affinché i contadini e le contadine di questa categoria possano sopravvivere, devono urgentemente essere rivisti al rialzo i prezzi erogati ai produttori lattieri. Anche le cooperative lattiero-casearie locali devono essere messe nelle condizioni di continuare a lavorare con profitto. La Camera di commercio di Bolzano, l’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV) e l’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi si impegnano a tal fine.
L’aumento significativo dei costi rispetto al 2020 è stato determinato dalla pandemia da Covid-19 e dal conflitto ucraino, ma anche e soprattutto dalla speculazione sui prezzi. In questo periodo i prezzi erogati ai produttori lattieri in Alto Adige sono rimasti praticamente quasi invariati. Ciò colpisce duramente i contadini e le contadine altoatesini.
Stando al barometro dell’IRE della primavera 2022, le cooperative lattiero-casearie e i caseifici continuano a essere in difficoltà e solamente un quarto delle aziende si è dichiarato soddisfatto del profitto nel 2021.
“I costi di produzione nelle aziende lattiero-casearie e per gli agricoltori sono in forte aumento. È necessario un salario equo per ripagare il duro lavoro, ovvero un congruo prezzo erogato ai produttori lattieri. Gli agricoltori e le agricoltrici dell’Alto Adige non lavorano solo per loro stessi, ma anche per il paesaggio circostante, per altri settori economici come il turismo e quindi per l’intero Paese. Un turismo fiorente alimenta, tra l’altro, il commercio, l’artigianato e l’edilizia”, spiega il Presidente della Camera di commercio di Bolzano Michl Ebner.
Leo Tiefenthaler, Presidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, afferma convinto: “I prezzi erogati ai produttori lattieri devono essere assolutamente adeguati al rialzo. Per raggiungere quest’obiettivo è necessario agire tempestivamente e tenere colloqui con il commercio. I produttori e le produttrici lattieri devono ricevere un prezzo corrispondente alla qualità del loro latte. Allo stesso tempo, occorre rafforzare la cooperazione fra le cooperative lattiero-casearie stesse. Tuttavia, a breve termine, questa situazione delicata richiede un sostegno diretto e semplificato per le aziende agricole al fine di garantirne la sopravvivenza.”
Se i produttori lattieri dovessero abbandonare la propria attività, ci sarebbero ripercussioni anche in altri settori. “L’agricoltura in generale e il settore lattiero-caseario in particolare hanno una rilevanza considerevole per il turismo. La ristorazione altoatesina si rifornisce già di gran parte dei prodotti lattiero-caseari delle aziende locali. Naturalmente c’è ancora margine di miglioramento. Nel complesso, però, l’intera popolazione deve dare più valore ai prodotti del territorio”, ha affermato Manfred Pinzger, Presidente dell’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV).

Foto. Da destra, Tiefenthaler, Ebner e Pinzger /C Foto Camera comm Bolzano

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