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Il tasso alcolico: quando si ritorna sobri?

24 Aprile 2022

Il tasso alcolico: quando si ritorna sobri?

L’alcol influisce sul nostro comportamento più di quanto immaginiamo. Molti si meraviglieranno del fatto che anche quantità modeste di alcol possano influire sul nostro comportamento e giureranno di essere personalmente molto più insensibili. A seconda della concentrazione dell’alcol nel sangue possiamo avere effetti più o meno gravi, che vanno dall’euforia al coma etilico. Per questo motivo si presta particolare attenzione all’alcolemia del soggetto quando egli deve mettersi alla guida di un veicolo, in modo da evitare conseguenze gravi derivanti da alte concentrazioni di alcol nel sangue. Lo stato di ebbrezza, infatti, determina la sensazione illusoria di sicurezza, sobrietà e perfetto controllo del veicolo, oltre che l’errata convinzione di avere il pieno controllo delle proprie facoltà fisiche e psichiche. Inoltre, in caso di alti livello di alcol nel sangue, i tempi di reazioni si allungano e si ha un’alterata percezione della realtà.
L’alcool viene assorbito dal corpo umano per circa il 20% attraverso la parete dello stomaco, il resto, molto rapidamente, dai tessuti intestinali. A stomaco vuoto si raggiunge la concentrazione massima di alcol nel sangue, bevuto in una sola dose, entro 35 minuti per i superalcolici ed entro 50 minuti per birra o spumante. Quando lo stomaco non è vuoto, il cibo ritarda il passaggio di parte dell’alcol all’intestino e il picco massimo del tasso viene raggiunto, molto indicativamente, dopo un’ora, se si era fatta una piccola colazione, dopo 90 minuti se si era fatto un pasto normale, dopo due ore se si era fatto un pasto molto abbondante. Un calcolo esatto è ovviamente impossibile, specialmente se si beve durante il pasto: l’aperitivo viene assunto a stomaco vuoto e passa direttamente nel sangue; i vini ed i digestivi vengono assunti mentre si mangia e mentre la digestione è in corso; parte dell’alcol assunto comincia ad essere elaborato dal fegato e ciò contiene leggermente l’aumento del tasso alcolico. L’alcol assorbito dai tessuti entra nel sangue, e da questo viene trasportato direttamente al cervello in quantitativi e tempi che sono influenzati dalla costituzione fisica, correlata all’età ed alla struttura corporea. Esso infatti si distribuisce nei tessuti liquidi e perciò ai fini del tasso alcolico è essenziale il quantitativo totale di acqua contenuto nel corpo: a parità di peso una persona con molto grasso ha meno acqua di una persona muscolosa e quindi con la stessa dose di alcol raggiungerà un tasso alcolico superiore. È per questo motivo (oltre ad una probabile diversa metabolizzazione da parte del fegato) che le donne sono ritenute più sensibili all’alcol degli uomini avendo, normalmente, un maggior quantitativo di tessuti adiposi. Alcune persone, specialmente di popoli asiatici, sono geneticamente incapaci di metabolizzare l’alcol e quindi presentano reazioni ben più gravi. Non è chiaro quanto influisca sul tasso alcolico l’abitudine al bere; secondo certi studi le persone alcolizzate riuscirebbero a smaltire più rapidamente l’alcool e riuscirebbero a controllare meglio le manifestazioni esteriori dell’ebbrezza. Persone astemie sono indubbiamente sensibili a dosi minori di alcol, ma è probabile che si tratti di un effetto principalmente psicologico poiché esse percepiscono come anomale sensazioni che per il bevitore sono normali e gradite. Non esistono metodi o sostanze che consentano di eliminare o mascherare gli effetti dell’alcol o di alterare il risultato delle analisi. 

Quanto si può bere
Il Ministero della Salute ha emanato delle tabelle che indicano, in base al sesso, allo stato di digiuno o meno e al peso corporeo, i limiti di tasso alcolemico in relazione alla quantità di bevanda alcolica. Utilizzando queste tabelle è possibile andare a stimare il tasso alcolemico nel sangue, in relazione alla bevanda assunta, ma anche prendendo in considerazione il sesso e il peso corporeo del soggetto considerato. Bisogna tenere presente che le tabelle esprimono valori indicativi, riferiti ad un’assunzione di bevande alcoliche nei 60-100 minuti precedenti il test.

Per semplificare, in generale, è consentito:
per un uomo di 75 kg, a stomaco vuoto: 1 birra e 1 bicchiere di vino
per un uomo di 75 kg, dopo i pasti: 2 birre e 2 calici di vino;
per una donna di 60kg, a stomaco vuoto: 1 birra e mezzo calice di vino;
per una donna di 60 kg, dopo i pasti: 2 birre e 1 calice di vino.

Quando si ritorna sobri
Dopo quanto tempo si è di nuovo in regola? Posto che il massimo si raggiunge un’ora dopo aver finito di bere, gli esperimenti ci dicono che il corpo umano riesce a consumare circa 7 gr di alcool all’ora e che il tasso diminuisce dello 0,15/°°° ogni ora; per chi ha raggiunto il 2/°°° (116 grammi per 70 kg) occorrono 13,5 ore per essere allo 0/°°° e 10-11 ore prima di raggiungere lo 0,5/°°°. Per conoscere quindi il tasso dopo un certo numero di ore dalla fine della bevuta basterà detrarre dal tasso massimo raggiunto il valore dato dal numero di ore moltiplicato per 0,15/°°° (ad esempio, in 10 ore si perderà lo 1,5/°°°; se si era giunti al 2/°°° si sarà ancora al limite dell’ebrezza legale).

Esempio pratico: esaminiamo il caso di uomo grasso alto m. 1,80 e pesante 100 kg; togliamo 20 kg di grasso e abbiamo un peso utile di 80 kg. Supponiamo che intenda bere per 3 ore facendo un pasto molto abbondante. Avremo, dalla tabella, i valori 40 +8 +16 = 64 gr, il che significa che potrà bere, ad esempio, ad un aperitivo (10 gr) più 0,44 litri di vino (4 bicchieri = 40 gr), più un grappino (10 gr).

Quindi: chi va a letto ubriaco, al mattino dopo non è ancora pronto per poter guidare!

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