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Estremamente soli

29 Aprile 2022

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Estremamente soli

Campagna di sensibilizzazione MutterNacht 2022 parla della solitudine attorno alla nascita.

Ci sono molti pregiudizi e attribuzioni sociali intorno alla nascita e alla genitorialità. Per l’ottava volta il centro formazione “Haus der Familie” organizza a maggio la campagna di sensibilizzazione MutterNacht in collaborazione con 25 organizzazioni altoatesine. Da otto anni a questa parte, sono stati messi in evidenza temi impegnativi legati alla genitorialità. Quest’anno, l’attenzione si concentra sulla solitudine e le sfide intorno alla nascita e al primo anno di vita di un bambino. La grande giornata di sensibilizzazione per la MutterNacht con dibattito sul podio, lettura di racconti personali e esibizione di ballo si svolge un giorno prima della festa della mamma, il 7 maggio in piazza municipio a Bolzano. Al fine di diffondere la campagna anche nei distretti, la MutterNacht inizierà già lunedì 2 maggio a Brunico con il suo tour in Alto Adige, il 3 maggio sarà a Silandro e il 4 maggio a Vipiteno. Dalle 10 alle 14, ci saranno tre sedie bianche, ognuna con un grande libro pregevole, un cosiddetto scrapbook. In esso si riprende l’immagine della bambola Barbie, che nella sua forma originale rappresenta un’immagine della donna che non deve essere sostenuta. Se all’inizio del libro la bambola appare ancora “notoriamente perfetta”, appare stravolta al momento della nascita e sempre più affaticata nelle scene seguenti. Il concetto di “normale” e le molte idealizzazioni che circondano la nascita devono essere spezzate. In una raccolta storie donne raccontano la loro personale esperienza.

Si parla spesso del momento magico dopo la nascita, della magia del momento in cui tutto il dolore viene dimenticato. Ma la realtà è spesso diversa: Il perineo ha bisogno di una sutura, il bambino piange, l’allattamento non funziona, il padre deve lasciare l’ospedale dopo il parto per mancanza di camere familiari. Le donne con una storia di migrazione incontrano un ambiente culturale straniero, le donne con bisogni speciali incontrano resistenza. È stato dimostrato che le persone che fanno esperienze di discriminazione hanno uno stato di salute peggiore di quelle che non fanno queste esperienze.

Non è normale che le donne che partoriscono possano essere accompagnate dal loro partner solo quando entrano in sala parto e debbano lasciare l’ospedale subito dopo il parto. Non è normale che le donne incinte mettano il loro benessere nelle mani di un medico e non si fidino più delle sensazioni del proprio corpo. Sembra che i futuri genitori sono tenuti a leggere una serie di libri di riferimento durante la gravidanza per diventare buoni genitori. Le madri e i padri non devono affrontare da soli i loro bambini che piangono per mesi. C’è sostegno. Questo è stato sottolineato nella conferenza stampa di oggi da Elmar Vigl, direttore del Haus der Familie, e Astrid Di Bella, responsabile del progetto.

Per rendere visibili le attribuzioni e i “tabù normalizzati” intorno alla nascita e al primo anno di vita di un bambino e per parlare anche di sostegno alle famiglie, la MutterNacht di quest’anno si è svolta sotto il tema „Estremamente soli”. L’ostetrica e mediatrice interculturale Fatima Ezzahra Ziyani ha spiegato che in vista della nascita, le donne hanno il bisogno di parlare nella loro lingua madre. In altre culture è comune che le madri che hanno partorito siano accompagnate 24 ore su 24 fino a 40 giorni da amici, sorelle e vicini di casa insieme alle ostetriche. L’assessora per la famiglia Waltraud Deeg ha sottolineato che ci sono varie forme di sostegno e ha menzionato, tra gli altri, il progetto „Sostegno familiare precoce Alto Adige“. L’Agenzia della Famiglia finanzia il progetto “MutterNacht“. La sua direttrice Carmen Plaseller ha sottolineato che i temi della MutterNacht sono importanti per la società e che vanno affrontati.

Per rendere visibili i pregiudizi, le attribuzioni e i “tabù normalizzati” e per fare vedere che ci sono aiuti, l’edizione di quest’anno della MutterNacht mette al centro il tema „Estremamente soli”. In anteprima i genitori sono stati invitati a raccontare le loro storie. Queste storie sono state raccolte in un libro, che sarà presentato all’evento della MutterNacht a Brunico il 2 maggio, a Silandro il 3 maggio, a Vipiteno il 4 maggio e il 7 maggio durante la giornata di azione a Bolzano. Oltre alla raccolta storie verrà presentato anche un grande scrapbook, che vuole rompere l’idealizzazione che circonda la nascita e la genitorialità con una bambola Barbie sempre più sgualcita. La figura di Barbie è stata anche regolarmente criticata dalle femministe per l’immagine tradizionale della donna. L’artista Astrid Gärber e la fotografa Tanja Marcadella hanno disegnato e fotografato varie scene intorno a questa figura irritante. Nello scrapbook si vedranno varie scene di situazioni difficili intorno alla donna “perfetta”, alla madre, al parto, alla relazione di coppia e al legame con il bambino.

Le persone interessate sono invitate a partecipare alla campagna di sensibilizzazione nei singoli luoghi della nostra provincia e alla giornata di azione a Bolzano. Potranno sedersi sulle sedie bianche, sfogliare lo scrapbook e scambiare le loro opinioni in riguardo con altre persone presenti. Così insieme si cercherà di rompere dei tabu.

Foto, l’artista Astrid Gärber con le sedie e il scrapbook

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