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MART, DIVERSO OGNI VOLTA CHE TORNI

27 Marzo 2022

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MART, DIVERSO OGNI VOLTA CHE TORNI

Foto, Pietro Annigoni, Autoritratto, 1936, Museo del Novecento, Milano

Dopo il boom di visitatori del 2021, continua la grande stagione del Mart, da quasi tre anni sotto la guida di Vittorio Sgarbi.
A Rovereto e a Trento il museo ha in programma 20 mostre. Si va dalle grandi monografie, come quelle dedicate agli internazionali Alex Katz e Banksy, ai confronti tematici, come quello sull’Eros.
Diverse le mostre che dialogano con le Collezioni del Mart con particolare attenzione alle vicende dell’arte italiana del Novecento; approfondendo i temi, i periodi e il lavoro degli artisti. Ancora una volta, attraverso mostre temporanee coerenti con l’identità museale si valorizza un patrimonio pubblico unico e prezioso.
Prosegue l’indagine sul confronto tra l’antico e il moderno, tra il classico e il contemporaneo, per superare i confini cronologici. Seguendo la cifra stilistica delineata dal Presidente, il Mart è un museo contemporaneo in ascolto degli echi del passato.
La prima grande mostra, da fine marzo a metà giugno, sarà quella dedicata a Emilio Bertonati, gallerista, critico e storico dell’arte, animò il panorama italiano dell’arte tra gli anni Sessanta e Settanta. A lui si devono importanti progetti sul Simbolismo, sul Realismo magico, sulla Neue Sachlichkeit e sull’Espressionismo tedesco.
Con il titolo: La Galleria del Levante la mostra presenta un significativo nucleo di opere esposte a suo tempo in Galleria, provenienti da grandi collezioni private e pubbliche e dalle raccolte del Mart. Dal 18 marzo al 12 giugno.
Dal 14 maggio il Mart presenterà una monografia dedicata a uno degli artisti contemporanei più noti: l’americano Alex Katz. Spesso associato al movimento della Pop Art, Katz ha sperimentato diversi media: pittura, disegno, scultura, stampa. Le sue prime opere sono ispirate alla nascente società americana degli anni Cinquanta e Sessanta. Nato nel 1927, ha colto e riproposto i nuovi riferimenti della cultura di massa lasciando che la televisione, il cinema e la pubblicità fossero i protagonisti della sua ricerca. La mostra presenta un nucleo di opere di grande e grandissimo formato in dialogo con l’architettura del Museo.
Nello stesso periodo sarà inaugurata la mostra sui Pittori moderni della realtà.
Nel biennio 1947-1949 alcuni artisti italiani si schierarono contro gli esiti del modernismo, in difesa della grande tradizione pittorica. Il gruppo era costituito da Giovanni Acci, Pietro Annigoni, Antonio Bueno, Xavier Bueno, Carlo Guarienti, Gregorio Sciltian, Alfredo Serri. A settant’anni dalla conclusione della loro breve e controversa esperienza, l’esposizione intende ricostruire una vicenda artistica che rappresenta un proseguimento ideale del clima di Valori Plastici e quello di Realismo magico.
Per la stagione più turistica il Mart ha in serbo un inedito dialogo tra due grandi nomi: l’intellettuale francese Pierre Klossowski e l’artista italiano Luigi Ontani. La mostra Taumaturgie dell’eros mette a confronto i rispettivi nuclei di disegni su carta dedicati all’Eros. Se nella produzione grafica di Klossowski, per lo più ignorata in Italia, l’erotismo è in bilico tra desiderio e ossessione, il ciclo di grandi disegni di Ontani è apertamente ironico.
L’altro protagonista dell’estate del Mart sarà Giuliano Vangi il cui lavoro fortemente figurativo si misurerà con quello degli “antichi” Pisano, Donatello e Michelangelo. L’opera di Vangi, che spazia dal sacro al profano ed è stata definita contemporaneamente “classica e anticlassica”, sarà messa in rapporto con la rinascita della scultura nel tardo Medioevo toscano.
L’incontro tra epoche diverse proseguirà, in autunno, nella grande mostra Giotto e il Novecento. Il maestro del Trecento ebbe infatti una straordinaria fortuna critica negli anni di Novecento italiano e ispirò noti artisti e intellettuali, tra cui coloro che gravitavano intorno alla rivista “Valori Plastici”: Severini, Sironi, Martini, Carrà. Nel clima futurista e avanguardista di inizio secolo, Giotto viene assunto come modello e testimone della grandezza italiana nel passato e nel presente. La mostra prenderà in esame anche alcuni esempi della diffusione delle modalità giottesche in ambito extraeuropeo, come nel caso di Hopper e della pittura sudamericana.
Nelle stesse date, sarà presentata la prima antologica dedicata a Adelchi Riccardo Mantovani: 150 opere la cui maggior parte non è mai uscita dallo studio dell’artista o dalle case dei suoi collezionisti e sostenitori. La mostra ripercorre la lunga carriera di un artista difficilmente incasellabile: la sua pittura resta sospesa tra Metafisica, Realismo magico, Surrealismo e libera interpretazione del mito classico.
Completano il ricco programma le numerose mostre e i focus al Mart, i progetti alla Casa d’Arte Futurista Depero e quelli curati dall’Archivio del ’900 e, a Trento, le esposizioni alla Galleria Civica e le grandi retrospettive a Palazzo delle Albere.
In quella che fu la prima sede del museo, il Mart organizzerà due mostre su due discussi e provocatori miti del contemporaneo. Il misterioso street artist Banksy sarà la star dell’estate, mentre al dissacrante fotografo e pubblicitario Oliviero Toscani sarà dedicata la mostra di fine anno.

Foto, Carol Rama, Senza titolo 

 

 

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