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Fondi per le PMI stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), prorogata la scadenza del bando

29 Marzo 2022

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Fondi per le PMI stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), prorogata la scadenza del bando

Le piccole e medie imprese (PMI) possono usufruire delle risorse finanziarie messe a disposizione dal PNRR. Oltre a un finanziamento a tasso agevolato, viene assegnata una quota a fondo perduto. I fondi sono applicabili a spese relative all’internazionalizzazione e alla transizione digitale ed ecologica.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) informa che il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato. Le PMI possono fare richiesta fino al 31/05/2022.
“Un tasso d’interesse molto basso è applicato ai prestiti sovvenzionati. Questo corrisponde a solo un decimo del tasso di riferimento della Banca Centrale Europea, che attualmente si attesta allo 0,051 percento. Fino al 25 percento dell’importo sovvenzionato può essere versato a fondo perduto e dunque non verrà richiesta la restituzione”, informa Alfred Aberer, Segretario generale della Camera di commercio di Bolzano.
Il bando prevede tre diverse tipologie di finanziamento, ma è ammessa solamente una richiesta.
In primo luogo, viene considerata la transizione digitale ed ecologica delle imprese, che consiste, ad esempio, in investimenti in attrezzature tecnologiche (hardware) e programmi informatici (software), in spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 o in investimenti come uffici o locali commerciali all’estero. Sono ammesse anche diverse spese per la sostenibilità, come l’efficientamento energetico e idrico.
In secondo luogo sono consentite spese relative al commercio online, come per esempio la creazione e il miglioramento del proprio sito internet, all’utilizzo di un nuovo marketplace o alla promozione e formazione del progetto. Tra tante altre cose, possono essere presentate spese relative a software e hardware o per la sicurezza dei dati, ma anche costi per certificazioni internazionali dei prodotti.
In terzo luogo viene sostenuta la partecipazione a eventi e fiere internazionali al fine di promuovere le attività commerciali nei mercati esteri o in Italia (ad esempio spese per l’area espositiva, per attività promozionali, consulenze o di carattere logistico, come il trasporto di prodotti esposti nel luogo di destinazione).
Tutte le spese devono essere compatibili con i principi DNSH (Do Not Significant Harm), cioè rispettare i requisiti di sostenibilità ambientale dell’Unione Europea. Informazioni dettagliate e criteri del bando sono disponibili sulla homepage di Simest, la società che è stata incaricata di erogare i suddetti fondi. La domanda può essere presentata attraverso la homepage stessa www.simest.it.

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