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Bressanone. Addio a don Karl Gruber, punto di riferimento nell’arte sacra

13 Marzo 2022

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Bressanone. Addio a don Karl Gruber, punto di riferimento nell’arte sacra

Dopo breve e grave malattia si è spento ieri sera (12 marzo) a Bressanone don Karl Gruber, per 45 anni referente diocesano per l’arte sacra e i beni culturali allo Studio Teologico Accademico di Bressanone.
Originario di Vandoies, Karl Gruber era nato il 15 febbraio 1943 a Bressanone. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1967 a Bressanone, ha poi studiato a Monaco fino al 1972 conseguendo il dottorato in storia dell’arte. In seguito è stato per un anno cooperatore a Mareta e dal 1973 al 1980 ha ricoperto l’incarico di parroco a Scaleres.
Nella sua attività è stato autore di numerose pubblicazioni saggistiche e fotografiche sull’arte sacra e i costumi dell’Alto Adige. Nel 2010 don Gruber è stato nominato canonico onorario della cattedrale di Bressanone e nel 2014 il vescovo Ivo Muser gli ha conferito l’onorificenza della Diocesi. Nel 2019 a Karl Gruber è stata attribuita anche l’onorificenza del Land Tirolo.
Karl Gruber risiedeva nel Seminario maggiore a Bressanone e si è spento ieri sera a 79 anni, dopo breve e grave malattia. I funerali si svolgeranno mercoledì 16 marzo alle 14.30 nel duomo di Bressanone, a seguire la sepoltura nel cimitero cittadino.
“Non c’è una chiesa o una cappella della nostra Diocesi che Karl Gruber non conoscesse – ricorda il vescovo Muser – e spesso mi diceva: ringrazio Dio e i vescovi, che mi hanno permesso di fare della mia passione il mio lavoro.” Per lui l’arte sacra, prosegue monsignor Muser, “non era pura estetica, ma sempre al servizio dell’annuncio e della trasmissione della fede. Era una personalità non priva di spigoli, ma a molti mancheranno la sua profonda conoscenza, la sua capacità di divulgare l’arte sacra, il suo impegno appassionato per la conservazione e la cura dei beni culturali ecclesiastici. Grazie a Karl Gruber per quanto ha fatto per decenni nella nostra Diocesi e per le molte tracce che ha lasciato nelle nostre chiese”, conclude il vescovo.

Foto. Karl Gruber

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