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Alto Adige. Comunità energetiche rinnovabili riscuotono grande interesse, un webinar molto seguito

16 Marzo 2022

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Alto Adige. Comunità energetiche rinnovabili riscuotono grande interesse, un webinar molto seguito

Il tema è stato affrontato in un interessante e seguito webinar promosso da Coopbund Alto Adige Südtirol e da “Ötzi Mein Strom-Elettricità mia” – la prima cooperativa di consumo per i consumatori di energia elettrica in provincia di Bolzano – per valutare le concrete e tempestive opportunità che il quadro normativo e cooperativistico offre in merito alle comunità di energia rinnovabile
Massiccia partecipazione ha riscosso l’evento organizzato da  Coopbund Alto Adige Südtirol e da “Ötzi Mein Strom-Elettricità mia”, la prima cooperativa di consumo per i consumatori di energia elettrica in provincia di Bolzano. Energia rinnovabile al cento per cento a condizioni economiche trasparenti e di assoluto interesse. Ötzi collega i consumatori liberi e i produttori di energia elettrica dell’Alto Adige in una comunità solidale. Al webinar online hanno partecipato oltre sessanta persone a vario titolo interessate ad un tema particolarmente sentito. Rappresentanti di piccole e medie imprese, ma anche di alcuni comuni della provincia e anche esponenti del mondo politico hanno ascoltato con grande attenzione l’intervento di Alex Baldo di Coopbund, che ha fatto un’analisi del contesto di riferimento e del fabbisogno di chi si trova in questo particolare momento alla ricerca di concrete soluzioni a breve termine al fine di contrastare l’impennata dei costi dell’energia e cercare di contenere una criticità che sta mettendo in seria difficoltà il sistema produttivo.
Dario Sacchetti, di Cooperativa Ötzi-Elettricità Mia, ha illustrato gli scopi, le finalità e, soprattutto, le opportunità fornite da una comunità che si impegna per la creazione di valore sottolineando che i proventi delle vendite di energia elettrica rafforzano la partecipazione alla cooperativa e non sono direzionati verso investitori privati o stakeholder pubblici.
Fabio Armanasco, responsabile del progetto Comunità Energetiche Rse (Ricerca Sistema Energetico Nazionale) ha parlato delle possibilità offerte in materia dal PNRR in questo settore, focalizzando poi l’intervento sui punti di forza di una comunità energetica, a cominciare dal coinvolgimento attivo della cittadinanza che nella formula cooperativa può trovare un immediato strumento per attivarsi.
Laura Borsieri ha illustrato l’esempio virtuoso del Consorzio Elettrico di Storo (Cedis): la comunità energetica (CER) di Riccomassimo, una frazione del Comune di Storo, al confine tra Trentino e Lombardia, che nel giugno dello scorso anno ha promosso, sperimentato e sviluppato un nuovo modello sostenibile e condiviso di produzione e consumo dell’energia.
“Abbiamo voluto illustrare un’opportunità preziosa per fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia sono le comunità energetiche – sottolinea Alex Baldo, responsabile Area Ricerca e Sviluppo di Coopbund -, ovvero realtà strutturate, composte da enti pubblici locali, aziende, attività commerciali o cittadini privati, i quali scelgono di dotarsi di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’autoconsumo attraverso un modello basato sulla condivisione. Come Coopbund siamo pronti a fornire qualsiasi tipo di supporto, a cominciare dallo sportello informativo che compare sul nostro sito alla sezione dedicata alle comunità energetiche e che fornisce risposte tempestive”-ha concluso Baldo.
“Le comunità energetiche – sottolinea Monica Devilli, presidente di Coopbund Alto Adige Südtirol – vanno oltre la soddisfazione del fabbisogno energetico. Infatti incentivano la nascita di nuovi modelli socioeconomici caratterizzati dalla circolarità. In una comunità energetica i soggetti sono impegnati nelle diverse fasi di produzione, consumo e scambio dell’energia, secondo i principi di responsabilità ambientale, sociale ed economica e partecipazione attiva in tutti i processi energetici. In questo senso ci stiamo impegnando molti con tutti i vari portatori di interesse, anche perché la problematica riguarda sia le nostre cooperative associate, sia le pubbliche amministrazioni con cui ci siamo rapportati nelle scorse settimane per individuare la forma giuridica della cooperativa di comunità come comunità energetica funzionale”- ha detto la Presidente di Coopbund.
L’incontro si è concluso con la completa disponiblità da parte di Coopbund Alto Adige Südtirol nel mettere a disposizione degli interessati tutte le informazioni e gli strumenti utili e un modello cooperativo replicabile, in grado di essere realizzato in modo tempestivo e funzionale ovunque ci sia un bisogno della comunità, sia in città che sul territorio.

Foto. Monica Devilli, presidente di Coopbund Alto Adige Südtirol

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