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Gli scatti dei migliori fotografi europei al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto

27 Febbraio 2022

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Gli scatti dei migliori fotografi europei al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto

Nella selezione scelta per la mostra WILD, i migliori fotografi naturalisti europei dell’ultima edizione del premio European Wildlife Photographer of the Year interpretano la biodiversità, e lo fanno attraverso i loro obiettivi “sensibili” ai temi legati al rapporto dell’uomo con la Natura, o alle meraviglie che essa sa offrire.
European Wildlife Photographer of the Year è uno dei più importanti premi internazionali attribuiti ai migliori scatti di Natura in Europa. Ideato e organizzato dalla Società tedesca di fotografia naturalistica (GTD), il concorso è giunto alla 50esima edizione. Nel corso degli anni, oltre 19.000 foto da più di 36 paesi hanno testimoniato gli sforzi e l’opera di oltre 1.000 professionisti, allo scopo di promuovere un’idea di conservazione della Natura e degli ambienti naturali tramite immagini contraddistinte da elevati standard qualitativi.
La Fondazione Museo Civico di Rovereto, con questa mostra a cura di Gionata Stancher, responsabile della sezione Zoologia, e coordinata dalla direttora Alessandra Cattoi e dal vicedirettore Alessio Bertolli, ha cercato di incarnare lo spirito della European Wildlife Photographer of the year arricchendola con approfondimenti, tematiche e testi che possano accompagnare le immagini di grande impatto visuale ed emotivo, illustrando le “Vite al limite” di alcune specie animali, la scelta di vivere “Da soli o in gruppo”, l’impatto che l’uomo ha sul mondo naturale o ancora lo stretto rapporto tra arte e natura e aiutando il visitatore ad affinare la propria consapevolezza e sensibilità attorno a importanti tematiche, come quelle della tutela degli ambienti, della natura e delle bellezze naturali.
Una sezione della mostra molto suggestiva, curata dal Museo, è dedicata, infine, ai fotografi naturalisti trentini con scatti straordinari legati al nostro territorio realizzati nel corso di molti anni e di moltissimi “appostamenti” strategici  da Florio Badocchi, Alessandro Dardani, Annamaria Detassis, Cristian Ferrari, Franco Parisi e Francesco Vaona.
Sono previste, inoltre, collaborazioni con il Circolo Fotografico l’Immagine di Rovereto e il Liceo Depero.
“Le eccezionali fotografie in esposizione”, commenta il vicedirettore del Museo Alessio Bertolli “provengono da 14 Paesi europei, dalla Spagna alla Russia, in un abbraccio fraterno della comunità scientifica internazionale. Importante anche il contributo in mostra da parte dei fotografi naturalisti locali, che da sempre collaborano con il Museo ad arricchire il suo prezioso archivio di immagini del nostro territorio”.
“Le foto non sono soltanto impeccabili dal punto di vista tecnico” aggiunge la direttora Alessandra Cattoi “ma, attraverso la sensibilità degli autori, che sono anche appassionati naturalisti, offrono preziosi spunti di riflessione o di denuncia e contributi di conoscenza, oltre ad aprire originali e interessanti finestre sulla situazione ambientale, sulla capacità di adattamento, di resilienza e di rigenerazione della natura, e dell’impatto che tutti noi, nel male, ma anche nel bene, possiamo avere sul mondo di cui, come specie, facciamo parte. E’ importantissimo che un museo come il nostro contribuisca alla riflessione e presa di consapevolezza rispetto all’ambiente, per la sua conservazione e valorizzazione”.
Dal 20 marzo sono attive visite guidate il sabato  e la domenica pomeriggio alle 16.00.
Sono previste collaborazioni con il Circolo fotografico L’immagine  e il Liceo Artistico Fortunato Depero di Rovereto.

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