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Un anno intenso Polizia Stradale di Bolzano

6 Gennaio 2022

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Un anno intenso Polizia Stradale di Bolzano

È tempo di bilanci e come tutti gli anni, la Polizia Stradale, specialità della Polizia di Stato, tira le somme delle attività svolte in questo 2021 in Provincia di Bolzano.
7.586 le pattuglie impiegate nella vigilanza stradale dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.  Complessivamente sono state controllate 32.568 persone e 30.686 veicoli, nel corso dei quali sono state elevate complessivamente 15.658 infrazioni al C.d.S. e leggi complementari.
Le violazioni accertate per eccesso di velocità (comprese le velocità pericolose) sono state 3.401, sono state ritirate 855 patenti di guida e 284 carte di circolazione. I punti patente decurtati sono stati 30.081, i veicoli sottoposti a fermo amministrativo 381, mentre i veicoli sottoposti a sequestro n.76.
I conducenti sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica sono stati 77, mentre quelli denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono stati 4.
323 gli incidenti rilevati dalla Specialità sul territorio provinciale, contro i 307 del 2020. Gli incidenti mortali rilevati sono stati 4 nel 2021 e 4 le vittime (2 nel 2020 con 2 vittime). In particolare nel mese di giugno sull’Autostrada A/22 del Brennero nel Comune di Vadena (BZ), a seguito di un grave incidente stradale con esito mortale, la Polizia Stradale arrestava in flagranza per omicidio stradale aggravato un cittadino olandese autore di pericolose manovre. In occasione dell’incidente perdeva la vita un motociclista di 36 anni, residente a Merano (BZ), mentre una giovane motociclista riportava gravissime lesioni.
Per quanto riguarda gli incidenti con lesioni (147 nel 2021 e 147 nel 2020) e le persone ferite (220 nel 2021 e 237 nel 2020) il trend si è mantenuto su livelli pressoché costanti.
Il confronto con il 2020 tuttavia  non è realmente rappresentativo del trend dell’incidentalità stradale, alla luce dell’abbattimento dei valori del fenomeno infortunistico registrati in tale anno, quale naturale conseguenza dei divieti imposti alla mobilità in funzione del contenimento della pandemia da COVID-19.
La Polizia Stradale ha inoltre proseguito i controlli nel settore del trasporto professionale che ha visto impegnati 124 operatori, tra poliziotti e dipendenti del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. In occasione dei servizi mirati sono stati controllati 443 veicoli pesanti ed accertate 164 infrazioni.
Si ricorda la consistente attività posta in essere da questa Specialità lo scorso inverno presso l’Autoporto di Sadobre in occasione delle restrizioni al transito attuate dalle autorità d’oltreconfine in concomitanza con la recrudescenza della pandemia da Covid.
Particolarmente efficace è stata anche l’attività di polizia giudiziaria che ha consentito di assicurare alla giustizia complessivamente 142 persone di cui 6 arrestate e 136 denunciate in stato di libertà. Tra le operazioni portate a termine si ricorda l’intervento portato a termine da personale della Sottosezione di Vipiteno unitamente alla GDF presso la Barriera autostradale di Vipiteno, che portava all’arresto di due soggetti e al sequestro di 30 kg di sostanze stupefacenti.
Anche sul fronte della prevenzione, la Polizia Stradale non ha risparmiato energie per raggiungere l’obiettivo ambizioso di azzerare il numero delle vittime della strada. Tutti gli utenti della strada, dal pedone, al conducente di monopattino, fino ad arrivare all’autotrasportatore, devono essere consapevoli che solo con condotte corrette si può salvaguardare la vita propria e degli altri.
ICARO, BICISCUOLA, PROGETTO ABC sono solo alcune delle campagne di educazione stradale con cui la Polizia Stradale tenta di diffondere la cultura di una guida consapevole e i giovani che sono gli automobilisti del futuro, possono essere la chiave di volta del cambiamento se si smarcano da falsi miti, da cattivi maestri e, soprattutto, da abitudini di guida dannose.
Nell’anno 2021 sono stati 2.368 i giovani interessati da giornate formative in tema di educazione stradale a cura di 31 dipendenti operatori.
Dai dati disponibili siamo soddisfatti, pur se già proiettati a fare meglio.” ha dichiarato Paolo Maria Pomponio, direttore del Servizio Polizia Stradale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. “L’obiettivo da raggiungere è quello di dimezzare entro il 2030 il numero di vittime della strada, per poi azzerarlo entro il 2050. Abbiamo poliziotti eccellenti, donne e uomini che ogni giorno non si risparmiano nella missione di rendere più sicure le nostre strada e prestare aiuto a chi è in difficoltà. Zero Vittime ce lo chiede l’Europa, ma dobbiamo vincere questa sfida pensando soprattutto a quelle famiglie che continuano a piangere la perdita di un loro caro, causata da condotte di guida poco accorte. Proprio come accaduto a Marino Terrezza e a Maurizio Tuscano, nostri colleghi morti recentemente in tragiche circostanze mentre erano di pattuglia. Per vincere bisogna essere consapevoli che i controlli da soli non bastano. Ognuno deve fare la propria parte, perché la strada è di tutti.” Prosegue Pomponio “Guidare non è uno scherzo, ma una cosa molto seria. Chi guida, dalla bicicletta al monopattino ma anche il tir, è come se avesse un’arma carica in mano, pronta ad esplodere; va maneggiata con cura. Basta un attimo di disattenzione e il colpo parte, colpendo chiunque si trovi sulla traiettoria. Non dimentichiamolo mai”.

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