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Trento. Al Teatro Sociale arriva “I due gemelli veneziani” di Carlo Goldoni

11 Gennaio 2022

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Trento. Al Teatro Sociale arriva “I due gemelli veneziani” di Carlo Goldoni

Quinto appuntamento con la Grande Prosa del Centro Servizi Culturali S. Chiara. Dopo la pausa per le festività natalizie, la Stagione prosegue portando sul palco del Teatro Sociale una tra le opere di maggior successo del grande commediografo veneziano Carlo Goldoni.

Da giovedì 13 a domenica 16 gennaio andrà in scena a Trento l’opera “I due gemelli veneziani”, nell’adattamento firmato da Valter Malosti (che ne è anche il regista) e Angela Dematté. Una produzione Teatro Stabile del VenetoTPE – Teatro Piemonte EuropaTeatro Metastasio di PratoEmilia Romagna Teatro Fondazione Teatro Nazionale.

Valter Malosti, premio Ubu 2009 come miglior regia, si confronta per la prima volta in carriera con il genio artistico di Carlo Goldoni, e lo fa con un’opera divertente e trascinante. «I due gemelli è una gran macchina di divertimento con un intreccio fatto di duelli, amori e disamori, fughe, prigioni, ritrovamenti. – fa notare lo stesso regista –, in cui svetta la magnifica invenzione dei gemelli identici ma totalmente opposti di carattere, uno sciocco l’altro scaltro. Ma lo stesso testo è anche una farsa nera, eversiva, inquietante, sulla famiglia, l’identità, l’amore (anche brutale, violentemente erotico, incestuoso) e la morte».  Nella commedia i personaggi non sanno tenere a freno le proprie emozioni e questo provoca alternativamente il riso e fa sfiorar loro la tragedia o li fa sprofondare in essa.

Composta nel 1747, poco prima della celebre Riforma Goldoniana, l’opera è ancora fortemente legata ai modelli della Commedia dell’Arte, al genio improvvisativo delle proprie maschere e alle recite a soggetto. I due gemelli veneziani è un viaggio affascinante e rivela gli ultimi lampi di quella grazia eversiva e seminale che furono quella schiera di attori che tra la fine del 500 e la fine del 700 dominarono le scene teatrali europee. La loro forza risiedeva in una tecnica magistrale che combinava l’improvvisazione, i ruoli multipli, la maschera, un uso del corpo che potrebbe ricordarci la nostra danza contemporanea, il ritmo, la capacità di cambiare mille registri vocali.

Valter Malosti

È stato anima e direttore artistico della compagnia Teatro di Dioniso per quasi trent’anni. Dal 2018 dirige la Fondazione Teatro Piemonte Europa di Torino (Teatro di Rilevante Importanza Culturale). Regista, attore e artista visivo, Malosti conduce un lavoro che guarda alla trasversalità delle arti; sospeso tra tradizione e ricerca. Testi di drammaturgia contemporanea, spesso rappresentati per la prima volta in Italia, si alternano a messe in scena di classici in un continuo e fecondo scambio tra l’ascolto del presente e la memoria delle nostre radici espressive. I suoi spettacoli hanno ottenuto numerosi premi dalla critica italiana e straniera.

Per conoscere più da vicino il lavoro di Valter Malosti, è disponibile online (su centrosantachiara.it“Voci in sala”, la nuova sezione di podcast di approfondimento sugli spettacoli di Grande Prosa e Altre Tendenze, ideati, scritti e letti da Chiara Marsilli.

Prossimi appuntamenti

La Grande Prosa prosegue a gennaio con un altro grande autore come Luigi Pirandello. Da giovedì 27 a domenica 30, sempre al Teatro Sociale, il regista Yannis Kokkos dirigerà Sebastiano Lo Monaco nell’ “Enrico IV”: un’opera capace di coniugare lo sguardo di uno dei maggiori autori del ‘900, filtrato dall’esperienza di uno dei più incisivi e stimati registi viventi.

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