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Riscaldamento centralizzato e gas nei condomini, si può chiedere il Bonus sociale

13 Gennaio 2022

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Riscaldamento centralizzato e gas nei condomini, si può chiedere il Bonus sociale

Come nel resto del Paese, anche in Alto Adige sono presenti numerose forniture centralizzate di gas naturale, per le quali è attivo un unico contratto di fornitura, in genere a nome del condominio, anche se ad usufruirne sono una pluralità di utenti, cioè i diversi condomini e le relative famiglie.
Come è noto, dal 1° gennaio dello scorso anno, i bonus sociali diretti – cioè quelli collegati direttamente ad un’utenza energia o gas – vengono erogati in automatico, quindi senza più alcun bisogno di presentare apposita richiesta al Comune o ai CAF. L’unico incombente a carico degli interessati è quello di dover presentare l’apposita Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) – in genere agli inizi di ciascun anno solare – la quale consente all’INPS di attestare il possesso dei requisiti per l’ottenimento del o dei bonus.
Nelle ultime settimane molte famiglie e utenti stanno ricevendo una comunicazione dallo “Sportello per il consumatore – Energia e ambiente”, in cui viene specificato che pur avendo l’interessato i requisiti per ottenere il bonus gas, al sistema “non risulta alcun contratto di fornitura di gas naturale intestato ad uno dei componenti del suo nucleo familiare ISEE”.
Il Centro tutela Consumatori Utenti – CTCU- fa presente che l’interessato (il dichiarante DSU) viene pertanto invitato a voler comunicare, entro e non oltre 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, attraverso il sito www.portalesportello.it/regunica, il codice Pdr della fornitura centralizzata (condominiale), qualora lo stesso abiti appunto in un condominio in cui sia presente l’utenza centralizzata di gas per uso di riscaldamento. Il Pdr va richiesto all’amministratore del condominio. Alcuni consumatori hanno riferito al CTCU che gli amministratori hanno dubbi riguardo alla veridicità della richiesta, temendo un tentativo di truffa, ma possiamo confermare che il Pdr va comunicato per ricevere il bonus e non si tratta di un tentativo di estorcere dati.
Sul sito indicato, il dichiarante è quindi tenuto a compilare in ogni sua parte l’apposito Modulo di dichiarazione, previa registrazione allo stesso portale. Il modulo va poi inviato selezionando il bottone “Modulo dichiarazione indiretti gas” ed inserendo il codice comunicato nella lettera. Come specificato nella comunicazione, “il modulo dovrà essere obbligatoriamente inviato dal destinatario della presente comunicazione”. Dopo l’invio del modulo e le opportune verifiche da parte dello Sportello del consumatore e dell’INPS, qualora l’esito risulti positivo, il bonus verrà erogato al diretto interessato tramite bonifico domiciliato. Qualora invece le dette verifiche diano esito negativo, il diretto interessato riceverà una comunicazione circa i motivi del mancato riconoscimento del bonus.
Attenzione: dal bonus gas sono escluse le forniture centralizzate di gpl (quelle con il serbatoio esterno per intenderci).
“Invitiamo le persone destinatarie della comunicazione a prestarvi la massima attenzione e, visti anche i tempi ristretti per la registrazione al portale e l’invio del modulo, ad attivarsi prontamente presso l’amministratore del proprio condominio, per farsi indicare il numero del Pdr” commenta così Gunde Bauhofer, direttrice del CTCU. “Considerato anche il periodo attuale, caratterizzato da fortissimi aumenti dei prezzi di luce e gas, il poter disporre del bonus gas anche in forma indiretta e per chi ne possieda ovviamente i requisiti, può significare senz’altro un valido e importante aiuto finanziario per il bilancio proprio e della propria famiglia”.
Ricordiamo che presso il CTCU è attivo lo Sportello energia che fornisce risposte a dubbi e domande in merito a problemi con bollette, contratti e altre questioni di energia, gas, servizio idrico e ambientale (0471/975597).

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