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Centri di accoglienza per i senzatetto, un teatrino politico vergognoso, così il Team K

26 Ottobre 2021

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Centri di accoglienza per i senzatetto, un teatrino politico vergognoso, così il Team K

A Bolzano, ogni inverno si ripete lo stesso, stucchevole teatrino: solo quando le temperature scendono, la politica sembra rendersi conto della situazione dei senzatetto. Poi arriva il momento di un costoso programma di emergenza, con strutture affittate e messe a disposizione in fretta e furia: lo scorso inverno, il programma di emergenza freddo in Fiera è costato 800mila euro.  Intanto siamo in autunno e ancora non si è trovata una soluzione per il lungo periodo in grado di offrire garanzie per i senzatetto e sia anche più economica per la mano pubblica. Qual è la situazione prevista per questo inverno? Il Team K lo ha chiesto alla Giunta provinciale.
“È vergognoso che a una situazione definita ‘emergenziale’ – e che poi si ripete immancabilmente ogni anno – si risponda sempre allo stesso modo. Il più lontano possibile dal centro di Bolzano – secondo il motto occhio non vede, cuore non duole – viene allestita una grande struttura come luogo per far dormire i senzatetto, con tutti i rischi del caso dal punto di vista igienico, epidemiologico e che è una triste rappresentazione del fallimento delle politiche sociali. Avrebbe più senso fornire spazi più piccoli e socialmente integrati, dislocati in tutta la provincia e in collaborazione con associazioni e volontari. Le strutture di dimensioni più contenute consentono una migliore integrazione e cura dei senzatetto e, in definitiva, un trattamento più umano delle persone. Per investire in modo più efficace i soldi pubblici basterebbe coinvolgere di più i volontari, il loro apporto in termini di esperienza e relazioni di fiducia sarebbe molto prezioso”, sostiene Thomas Brancaglion, consigliere comunale del Team K.
Volontari ed addetti ai lavori riferiscono da settimane che ancora una volta i centri di emergenza per i senzatetto vengono messi in piedi frettolosamente nella periferia della città, mentre alcune grandi e importanti iniziative vengono messe in piedi da privati. Nel dicembre 2020, l’assessora Waltraud Deeg aveva raccontato ai media di un confronto con i responsabili del modello viennese Neunerhaus, un’associazione che dal 1999 fornisce alloggio e cure di base ai senzatetto di Vienna, ma non se ne è più saputo nulla.
“Già nell’autunno dell’anno scorso avevo chiesto soluzioni concrete per il lungo periodo. Mi chiedo perché alle belle parole e agli annunci non siano finalmente seguiti i fatti. Anche quest’anno la Giunta provinciale ha lasciato passare l’estate senza trovare vere soluzioni alla situazione che si ripete ogni autunno/inverno. Così non va”, conclude Alex Ploner.

In foto, da sin. Ploner, Rieder K. Köllensperger

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