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Carabinieri di Appiano arrestano un giovanissimo per rapine e altri reati

25 Settembre 2021

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Carabinieri di Appiano arrestano un giovanissimo per rapine e altri reati

I militari della Stazione dei Carabinieri di Appiano hanno tratto in arresto un diciottenne di Caldaro, ritenuto responsabile di numerosi gravi reati. Il giovane, maggiorenne da meno di un anno, era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso la Stazione CC di Caldaro per aver commesso diversi reati, tra i quali furti, percosse, minacce, rapine ed estorsioni, anche da minorenne, per cui già era stato arrestato lo scorso luglio e poi scarcerato (per la giovane età) dopo una ventina di giorni in carcere. Su richiesta della Procura della Repubblica di Bolzano, il Giudice per le indagini preliminari ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere poiché l’indagato aveva generato la sensazione di terrore nei giovani del luogo. Il pubblico ministero e il giudice hanno pienamente concordato con quanto riferito dalle Stazioni Carabinieri di Appiano e Caldaro, che hanno lavorato  in sinergia poiché tra i due territori sussite una continuità e i reati contestati sono stati perpetrati in entrambe le zone.
L’arrestato, che dopo i consueti rilievi foto-dattiloscopici è stato condotto presso il carcere di Bolzano, è ritenuto responsabile di tre rapine, due furti, una minaccia nonché di atti persecutori. I reati contestati sono stati perpetrati tra giugno e settembre di quest’anno, alcuni prima della precedente custodia cautelare e altri dopo la scarcerazione, con ciò dimostrando che il timore della reclusione a nulla è servito nei confronti del giovane.
Gli episodi, che dimostrano la pericolosità sociale del ragazzo, riguardano in particolare una rapina compiuta presso il Lago di Monticolo nel giugno scorso ai danni di due ragazzi minorenni.
A Caldaro, l’arrestato, invece, è stato ritenuto responsabile dai carabinieri di due furti in orario notturno in danno di altrettanti esercizi commerciali. Approfittando del buio, dopo aver scassinato le porte di ingresso, il giovane aveva sottratto centinaia di euro (700 l’ammanco stimato) in contanti dalle casse dei negozi, e una bicicletta mountain bike, senza contare l’entità del danno ai serramenti.
Episodio di massima gravità contestatogli è quello che lo ha visto coinvolto in un’altra rapina commessa all’inizio del mese di settembre con vittima di un giovane di Appiano. A quest’ultimo, avvicinato con una scusa, sono stati strappati di mano ottanta euro. Il rapinatore, poi, non soddisfatto della somma ricevuta e accortosi che la vittima aveva con sé una carta di pagamento, lo aveva costretto, brandeggiando un coltello, ad accedere a una cassa automatica ATM per ritirare dei soldi da consegnargli. Fortunatamente la vittima non ricordava il pin.
Il giovane ha continuato a seminare terrore tra coetanei e minorenni anche sui mezzi pubblici tra Bolzano e Caldaro. Ed è proprio su un autobus del trasporto pubblico locale che ha tentato un’altra rapina a danno di un minorenne minacciandolo per avere soldi.
In diverse contestazioni di furti e rapine all’arrestato vengono contestate anche le aggravanti dell’uso di armi, dell’orario notturno e dell’aver commesso il fatto all’interno di mezzi di pubblico trasporto.
Una delle sue vittime è stata anche oggetto di atti persecutori poiché dopo che aveva presentato denuncia, è stata  avvicinata, insultata, minacciata e impaurita dall’arrestato.
Reato meno grave contestato, ma forse solamente perché interrotto dall’intervento di un adulto, è una minaccia aggravata accaduta a Caldaro presso la (ex) stazione ferroviaria in cui un giovane è stato spintonato, minacciato e colpito a scappellotti sulla testa. L’uscita da un limitrofo bar di un uomo ha interrotto l’aggressione impedendo ulteriori conseguenze.
Le ripetute condotte violente hanno indotto i giudici di Bolzano all’estrema decisione per la custodia in carcere.
Negli ultimi tempi i carabinieri di tutte le compagnie della provincia di Bolzano hanno denunciato diversi giovanissimi per reati connaturati da condotte violente. Certo quantitativamente tali reati non incidono sulle statistiche ma destano comunque molta preoccupazione nei genitori e nei carabinieri perché sempre o quasi le vittime dei giovani sono a loro volta giovani se non giovanissimi. I reati che sono stati recentemente riscontrati nascono da forme di prevaricazione nei confronti di altri ragazzi, una sorta di bullismo non confinato nelle scuole ma allargato a mezzi di trasporto, luoghi pubblici e di aggregazione giovanile.

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