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Alto Adige. Rave party, assembramenti e ubriachi alla guida nel fine settimana

13 Settembre 2021

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Alto Adige. Rave party, assembramenti e ubriachi alla guida nel fine settimana

Venerdì i carabinieri della radiomobile di Merano hanno denunciato due stranieri e una italiana che in concorso tra loro avevano appena rubato due telefonini a una coppia di turisti tedeschi. I tre malviventi, tutti senza fissa dimora, hanno colpito i due turisti che, seduti su una panchina, avevano appoggiato i telefonini sulla stessa. Quello che materialmente ha preso gli apparecchi li ha poi dati agli altri due per non farli ritrovare. Ma un testimone ha notato il movimento furtivo e lo ha riferito ai carabinieri. Questi, giunti sul posto, hanno rintracciato, identificato e perquisito i tre uomini trovando loro indosso i telefoni che sono stati restituiti ai proprietari. I tre sono stati denunciati per il reato di furto aggravato in concorso.
Sempre nel Burgraviato, più tardi, i carabinieri di Lana sono intervenuti presso una discoteca, dove hanno sanzionato il titolare per la violazione della normativa anti-covid-19. Il locale è stato chiuso cautelativamente per cinque giorni poiché all’interno della stessa era in corso una festa da ballo con moltissime persone senza protezione per naso e bocca e senza il rispetto del distanziamento.
Nella stessa notte i militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Brunico hanno denunciato tre automobilisti per guida in stato di ebbrezza. Due della provincia di Belluno, fermati a Corvara in Badia, hanno subito il ritiro della patente. Stessa sorte per un 34enne pusterese fermato nei pressi di Brunico.
Il fatto più eclatante è accaduto nella notte tra sabato e domenica, i militari delle Compagnie di Bolzano e Ortisei hanno interrotto un “rave party”, organizzato da un gruppo di giovani in una proprietà privata, sita nel Comune di Nova Levante all’interno dell’area protetta del sito Unesco patrimonio dell’umanità “Parco naturale Sciliar-Catinaccio”.
I militari dell’Arma, avendo appreso la notizia grazie ad una efficace attività informativa, sono intervenuti in forze, verificando sul posto la presenza di circa centocinquanta giovani, provenienti da tutto l’Alto Adige. Gli organizzatori, diffondendo l’invito tramite il noto social network “Telegram”, avevano dato istruzioni ben precise a chi avesse voluto partecipare alla festa, specificando di non divulgare la notizia e di non farsi notare dalle forze dell’ordine. Gli stessi avevano persino suggerito di non parcheggiare nelle vicinanze del posto per non dare nell’occhio, aggiungendo di portare vestiti pesanti per poter resistere diverse ore al freddo della notte in montagna. Sul posto avevano allestito un palco con un impianto di diffusione sonora, nonché vari stand per la vendita di alcolici e superalcolici. All’ingresso i ragazzi presenti hanno dovuto pagare una cifra in denaro contante per poter entrare. I carabinieri di Bolzano in merito stanno informando la Guardia di Finanza per la parte di evasione fiscale.
Sul posto è stato verificato che nessuno degli organizzatori aveva richiesto le previste autorizzazioni, procedendo all’allestimento di quanto descritto senza tener assolutamente conto della pandemia da Covid-19. Tutti i presenti sono stati sorpresi in assembramento e senza protezioni per le vie respiratorie. I tre organizzatori, pertanto saranno deferiti all’autorità giudiziaria proprio per tale motivo, nonché per il disturbo arrecato alle specie animali con la musica ad altissimo volume.
Uno dei giovani controllati, palesemente ubriaco, allo scopo di allontanarsi e sottrarsi al controllo, ha spinto alcuni dei militari dell’Arma presenti e pertanto sarà denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e sanzionato per ubriachezza. Sul posto, poi, è stato segnalato al prefetto quale assuntore di stupefacenti un altro giovane che aveva indosso della marijuana, sequestrata per il successivo invio al laboratorio analisi dell’Arma.
Sono state contestate, infine, 38 sanzioni amministrative per il mancato rispetto della normativa in vigore, tesa al contrasto della diffusione della malattia Covid-19.

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