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Il #primotempo di Alfreider, “Mobilità intelligente per il futuro”

19 Agosto 2021

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Il #primotempo di Alfreider, “Mobilità intelligente per il futuro”

Mobilità intelligente, responsabile e interconnessa, con infrastrutture sicure e resistenti al cambiamento climatico, con offerte complete e di facile utilizzo per tutti. Questi sono gli obiettivi che l’assessore provinciale alle infrastrutture e alla mobilità Daniel Alfreider vuole perseguire nei prossimi anni, così da garantire una buona qualità della vita e opportunità future per tutti in Alto Adige.
Questa mattina l’assessore provinciale alle infrastrutture e alla mobilità Daniel Alfreider ha presentato il proprio bilancio di metà legislatura #primotempo riferito all’attività della Giunta provinciale e ha indicato sei campi d’azione per garantire una mobilità sostenibile in Alto Adige. “Decidiamo le politiche della mobilità sulla base dei dati, i quali mostrano la necessità di veicoli puliti, di un trasporto pubblico migliore e di infrastrutture sicure e climaticamente sostenibili. Per registrare i flussi di traffico con precisione e per tipologia e per gestire la mobilità è necessario avere un sistema di videoregistrazione a livello provinciale” ha affermato l’assessore Alfreider. Lo dimostra il volume di traffico medio giornaliero sull’autostrada del Brennero (55.000 veicoli) e sulla superstrada Mebo (30.000 veicoli).
Affinché sempre più persone passino alla modalità sostenibile, l’assessore provinciale Alfreider vuole espandere nei prossimi anni i servizi digitali e mettere in campo più opportunità di mobilità a zero emissioni. “Tutti devono avere informazioni in tempo reale sui diversi servizi di mobilità ove possibile” ha detto Alfreider. La nuova app Altoadigemobilità con informazioni sul trasporto pubblico conta già 100.000 utenti attivi e circa 30.000 consultazioni al giorno. Entro il 2024 vari servizi come il trasporto pubblico, il car sharing, il bike sharing, il parcheggio, ecc. saranno integrati in un sistema globale. Entro il 2022 è previsto anche un nuovo sistema di biglietteria.
“La priorità adesso è cercare di ampliare il settore dei servizi del trasporto pubblico. Avverrà un cambiamento epocale, grazie alle gare d’appalto prescritte dall’UE nel 2014” ha sottolineato Alfreider. Attualmente, si stanno esaminando le 44 offerte per la nuova gara d’appalto del trasporto pubblico. Oltre alle Strutture di Trasporto Alto Adige spa (STA), che ha recentemente rilevato i servizi della stazione del Renon e della Mendola, la società in house della Provincia e dei comuni di Bolzano, Merano e Laives SASA dovrà offrire servizi ancora più ecologici e rendere il sistema di trasporto pubblico più comodo da utilizzare. Un altro obiettivo è il trasporto scolastico che deve essere affidabile e puntuale.
“In futuro, ci concentreremo ancora di più sulle strumentazioni, sia per i mezzi pubblici che per quelli privati, e sull’ampliamento della ferrovia” ha sottolineato Daniel Alfreider. L’assessore punta a investire ulteriormente negli autobus a idrogeno e in quelli elettrici. Sette nuovi treni sono già stati acquistati e più di 17 milioni di euro sono stati stanziati per la mobilità a zero emissioni nel recovery fund europeo. A partire dagli anni prossimi la rete delle stazioni di ricarica per auto elettriche sarà ampliata con 22 stazioni di ricarica rapida (hyperchargers). “Per facilitare il cambio del treno e ridurre la lunghezza del viaggio e il tempo di attesa di treni o autobus, si sta investendo in infrastrutture come i centri di mobilità di Brunico e Bressanone, la variante della Val Riga, le nuove stazioni di San Giacomo, Naz-Sciaves e Braies e l’ampliamento della ferrovia tra Bolzano e Merano con la galleria ferroviaria del Virgolo” ha spiegato Alfreider.
Per la prima volta in Alto Adige si sta lavorando a un piano di mobilità ciclistica e si stanno realizzando progetti insieme ai Comuni e alle comunità distrettuali. “Entro il 2030 il 20% della mobilità quotidiana dovrà essere la bicicletta” ha dichiarato Alfreider. Sono in corso campagne di sensibilizzazione per raggiungere questo obiettivo. Si stanno stabilendo collegamenti quotidiani rapidi e progetti pilota per stazioni di noleggio bike, ad esempio a Lana e Brunico.
Secondo Alfreider, infrastrutture sicure e climaticamente sostenibili sono necessarie per la qualità della vita, ma anche per lo sviluppo dell’economia. Dall’inizio del mandato, 150 nuovi veicoli sono stati messi a disposizione per il Servizio strade. Quest’anno, 73 milioni di euro confluiranno nella manutenzione della rete stradale e 120 milioni di euro in un’infrastruttura più moderna. Sono stati banditi 45 progetti di ingegneria civile per i quasi 3.000 chilometri di strade che la Provincia gestisce e manutiene. “Stiamo intraprendendo azioni mirate per modernizzare le infrastrutture in tutte le parti della provincia così da renderle resistenti al cambiamento climatico. Ciò richiede un monitoraggio costante dei pericoli, controlli regolari su strade, ponti e gallerie, così come una buona pianificazione e materiali adatti come pavimentazioni durevoli” ha spiegato Alfreider.
Attualmente, la Provincia e la Camera di Commercio di Bolzano presiedono il Gruppo d’azione per la ferrovia del Brennero. “L’asse del Brennero deve diventare il corridoio verde digitale del Brennero. In altre parole, si tratta di trasferire il traffico pesante alla ferrovia attraverso la galleria di base del Brennero (BBT) e utilizzare camion a basse emissioni” ha sottolineato l’assessore provinciale alla mobilità. Il lavoro della tratta Fortezza-Ponte Gardena è in fase di appalto. Lungo il percorso del Brennero saranno installate stazioni di rifornimento a idrogeno e saranno costruite barriere antirumore a Bressanone, Bolzano, Chiusa e Colle Isarco. “Il flusso di merci deve essere monitorato anche nella Val Pusteria e nella Val Venosta” ha detto l’assessore Alfreider.
Secondo Alfreider, i nuovi collegamenti ferroviari diretti con Roma, Milano, Vienna, Napoli e Ancona miglioreranno l’accessibilità dell’Alto Adige senza l’utilizzo auto. Ci saranno più opportunità per i vacanzieri di usare le biciclette, gli autobus o i treni. Inoltre, secondo l’assessore provinciale, saranno supportati sistemi come “l’Alto Adige transfer” e sarà introdotta una nuova carta di mobilità per gli ospiti. Un sistema di gestione della mobilità apposito serve a di rendere l’Alto Adige vivibili sia in bicicletta, che autobus e treno (Piano Braies, passi dolomitici, Tre Cime ecc.). “La nuova mobilità sarà multi-mobile, interconnessa e orientata al futuro. Nei prossimi anni porremmo le basi per riuscire a raggiungere i sei campi d’azione prefissati” ha concluso l’assessore Alfreider.

Foto, Daniel Alfreider/c-ASP/Roman Clara

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