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Non facciamoci fregare l’A22

23 Luglio 2021

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Non facciamoci fregare l’A22

Ieri, il quotidiano L’Adige di Trento si è occupato della concreta ipotesi che gli appetiti della Lega veneta, che da tempo punta a realizzare e gestire un polo autostradale del nord-est, comprendano anche l’A22. Da tempo i consiglieri regionali di Team K accusano il presidente della Giunta regionale Maurizio Fugatti di agire per gli interessi del Veneto e dei soci fuori regione, mentre il presidente della Provincia Arno Kompatscher si impegna per ottenere la concessione tramite una società in-house regionale.
In dicembre i consiglieri del Team K avevano portato in aula una mozione – poi approvata – che impegnava la Giunta e quindi il presidente Maurizio Fugatti a fare tutto il possibile affinché una società in house regionale ottenesse al più presto la concessione trentennale per la gestione dell’autostrada del Brennero, al fine di evitare il rischio di metterla a gara.
Secondo Paul Köllensperger la regione Trentino Alto Adige non può permettersi di perdere il controllo sull’Autobrennero, un patrimonio pubblico che definisce di fondamentale importanza. Il consigliere e fondatore di Team K ritiene che se dovesse saltare la concessione A22 di conseguenza anche la Giunta regionale dovrebbe prenderne atto con la relativa conseguenza di dimissioni dei membri.
Paul Köllensperger si chiede peraltro quale interesse abbia la Lega trentina e il presidente Fugatti a far saltare la possibilità di ottenere la concessione dell’A22 tramite una società regionale pubblica.
Köllensperger ricorda che un recentissimo emendamento alla legge 244/2007 presentato da un gruppo di parlamentari veneti in una commissione alla Camera dei Deputati consente in sostanza alla Concessioni autostradali venete (Cav Spa, società partecipata al 50 per cento da Regione Veneto e Anas) di espandersi nel mercato delle autostrade del nord-est e di operare in qualità di gestore sia su tratte autostradali che attraversano il Veneto che in quelle delle regioni limitrofe, previo accordo con i territori interessati. Un aspetto giuridico di non poca rilevanza perché potrebbe consentire al presidente della Regione Veneto Luca Zaia di realizzare quell’ipotetico progetto, vale a dire il polo autostradale del Nord Est.
Köllensperger nutre non pochi dubbi e si chiede se gli attori della Lega trentina agiscano per il territorio che amministrano o per i soci fuori regione dell’Autobrennero. Il Consigliere ricorda la mozione per la tutela dell’A22 presentata dal suo Gruppo nello scorso dicembre, con la quale si chiedeva all’aula del Consiglio regionale di riconoscere l’A22 quale asset pubblico strategico per il territorio regionale. Inoltre, Köllensperger sottolinea che la mozione con cui era stata sancita in maniera definitiva che il rinnovo della concessione per la gestione dell’A22 dovrà passare attraverso una società pubblica regionale, è stata approvata a larga maggioranza dal Consiglio.
In sostanza Köllensperger fa presente che la perdita del controllo pubblico dell’A22 imporrebbe le dimissioni di Fugatti e anzi, Kompatscher dovrebbe riflettere se far saltare la Giunta subito, considerate tali premesse.

Foto, Paul Köllensperger

 

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