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DDL Zan, Senatrice SVP Unterberger a favore, tuttavia propone qualche emendamento

20 Luglio 2021

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DDL Zan, Senatrice SVP Unterberger a favore, tuttavia propone qualche emendamento

Sono quattro gli emendamenti presentati dalla Presidente del Gruppo per le Autonomie Julia Unterberger al ddl Zan.
Il primo emendamento interviene sull’articolo 1 con due modifiche: una premessa alla finalità, con la quale si specifica che l’obiettivo “è di offrire la più ampia tutela contro ogni forma di discriminazione fondata sul sesso, sul genere, in tutte le sue espressioni, e sull’orientamento sessuale, quali diritti inviolabili di ciascun individuo, nonché contro ogni forma di discriminazione fondata sulla disabilità.”
La seconda modifica riguarda una riformulazione e un accorpamento delle parti di testo sulle definizioni di genere. Nella proposta Unterberger “per genere, in tutte le sue espressioni, si intende qualsiasi percezione e qualsiasi manifestazione di sé in relazione al genere, anche se non corrispondente al sesso biologico o anagrafico e indipendentemente dalle aspettative connesse al sesso biologico o anagrafico.”
Il secondo emendamento interviene sull’articolo 3, inasprendo le pene previste dall’articolo 604-ter del codice penale se i fatti sono commessi attraverso l’uso di strumenti informatici o telematici.
Il terzo emendamento punta alla cancellazione dell’articolo 4, che era stato introdotto per limitare la fattispecie di reato nei confronti della libertà d’espressione. Questa è già prevista dalla Costituzione, pertanto l’articolo è semplicemente superfluo.
L’ultima modifica avanzata dalla senatrice della SVP riguarda l’articolo 7 sull’istituzione della giornata nazionale contro l’intolleranza, con l’introduzione di un piccolo passaggio per sottolineare l’autonomia degli istituti scolastici circa le modalità di organizzazione della giornata.
“Queste proposte – spiega Julia Unterberger – puntano a favorire una mediazione senza snaturare i principi e gli obiettivi del provvedimento.
Anche l’emendamento del collega Faraone sull’articolo 1 è convincente e quindi l’ho sottoscritto.
Con le proposte da noi formulate, nei fatti, rispetto al testo originario, le tutele per la parte offesa restano le stesse. Semplicemente si cerca una strada per salvaguardare la sostanza e non esporre la legge a un migliaio di votazioni, tra cui diverse probabilmente a voto segreto, che rischiano di restituirci una legge molto più debole o, ancora peggio, di vederla naufragare per sempre.
Non dimentichiamoci che questo provvedimento tutela tante situazioni di fragilità e di esposizione all’odio, tra cui quelle riguardanti le donne e i disabili. Quindi è importante che venga approvata.”

Foto, Julia Unterberger

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