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Proclamato il vincitore del progetto vincitore del concorso per teatro musicale “Fringe”

15 Maggio 2021

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Proclamato il vincitore del progetto vincitore del concorso per teatro musicale “Fringe”

“Silenzio/Silence” di Anomalia ETS, compagnia trentina al femminile, vince la terza edizione del concorso di teatro musicale “Fringe” della Fondazione Haydn.

È “Silenzio/Silence” della compagnia trentina Anomalia ETS il progetto vincitore della terza edizione di Fringe, concorso di teatro musicale contemporaneo promosso dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento per valorizzare le realtà che operano sul territorio. La giuria internazionale – formata dalla compositrice sudtirolese Manuela Kerer, dalla Direttrice Generale del Teatro Regio di Parma Anna Maria Meo, dal compositore trentino Matteo Franceschini, dal regista e librettista David Pountney e dalla giornalista Paola Molfino – si è riunita nei giorni scorsi e dopo un’attenta riflessione è giunta al verdetto finale con la seguente motivazione: «Abbiamo scelto “Silenzio/Silence soprattutto perché ritenevamo che questo lavoro, molto impegnato e radicale sia a livello musicale che drammaturgico, fosse quello che più destava nella giuria la curiosità di vederlo e ascoltarlo. È bello premiare un’opera la cui protagonista è una donna che si trasforma in una pianta: questo è forse un messaggio sul nostro futuro ecologico? Siamo anche rimasti molto colpiti dalla passione di tutto il team coinvolto in “Silenzio/Silence”: il progetto nasce da uno spirito genuinamente collaborativo e ciò ci dà grande fiducia sulla sua realizzazione.  Questo team di donne ha creato un qualcosa che parla in modo molto diretto delle opzioni disponibili per le donne contemporanee».

Matthias Lošek, Direttore Artistico del programma d’Opera della Fondazione Haydn, aggiunge: «Complessivamente sono pervenuti 28 progetti: un numero cospicuo che attesta come Fringe incontri molto interesse tra le realtà culturali della Regione. Soprattutto in un momento molto difficile come l’attuale, un’idea come Fringe può essere di incoraggiamento ai giovani artisti per continuare nel proprio lavoro. In questo senso, Fringe è un segnale di speranza per il futuro. Le regole del concorso sono precise e scegliere un solo progetto non è stato facile: a tutti i partecipanti vanno, pertanto, le congratulazioni da parte mia e di tutta la giuria».

In attesa di assistere alle rappresentazioni di “Silenzio/Silence”, previste nell’ambito della stagione d’opera 2021/2022 della Fondazione Haydn, la reazione a caldo da parte dei vincitori di Fringe non può non essere che di sorpresa ed entusiasmo: «A volte è bello restare senza parole, oggi è uno di quei giorni. Veniamo da un periodo complicato per l’arte e i lavoratori dello spettacolo. Partecipare al premio Fringe della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento ci ha restituito la possibilità di immaginare, attività che ci sembrava quasi senza futuro. Immaginare è il principio del nostro lavoro e le storie sono il nostro strumento per incontrare il pubblico. Siamo grati che il progetto “Silenzio/Silence” abbia trovato una casa dove maturare e che possa raggiungere il suo “vero” scopo: incontrare il pubblico. Ci sembra straordinario avere la possibilità di raccontare in musica e parole un’opera che parla di desiderio: la spinta vitale che anima ogni essere umano».

“Silenzio/Silence” è un’opera di teatro musicale contemporaneo in atto unico su libretto di Martina Badiluzzi, con la regia di Anna Sowa e di Martina Badiluzzi. Musiche di Anna Sowa, movimento scenico di Angela Demattè, scenografie di Andrea Fontanari e costumi di Marco Baitella. Coordinatrice e ideatrice del progetto, Margherita Berlanda. “Silenzio/Silence” è liberamente ispirato a “Il frutto della mia donna” di Han Kang, che racconta la storia di una donna che si trasforma in pianta: una protagonista silenziosa che non compare mai in scena, che esiste solo nel racconto disperato di un uomo. Il progetto nasce dal desiderio di sviluppare una simbiosi tra i diversi elementi in scena: musica/movimento/performance teatrale. Musicisti e cantanti si spogliano delle loro consuete vesti, per abbracciare ambiti affini, ma talvolta inesplorati. La narrazione non è affidata solo alle parti vocali principali, ma anche all’ensemble, sempre presente in scena, che suona, si muove, balla, canta e recita. Il team artistico si avvale di professionisti che negli anni hanno sviluppato interesse e versatilità nei confronti della sperimentazione musicale contemporanea.

L’Associazione culturale Anomalía ETS nasce nel 2017 da un’idea di Andrea Fontanari e Margherita Berlanda, con la volontà di creare un luogo votato alla crescita di progetti di sperimentazione contemporanea, con particolare focus sulla musica classica contemporanea internazionale. Anomalía, che ha sede in Trentino nel comune di Pergine Valsugana e gestisce uno spazio laboratoriale a Baselga di Pinè, si caratterizza per mantenere attivo il dialogo artistico sia a livello nazionale che internazionale, presentandosi alla comunità attraverso linguaggi “nuovi”. Tra i progetti già realizzati da Anomalia: il ciclo _like a sunny polish day (2018), Mauer_Werke (2019; in cooperazione con Akademie der Künste Berlin e il compositore Samir Odeh-Tamimi), Signal To Noise 0.1 – piccola stagione di musica contemporanea (2021). Tra i riconoscimenti più importanti è da menzionare il sostegno della Ernst von Siemens Musikstiftung (Germania) per il progetto Seeds, creato in collaborazione con l’ensemble emergente Azione_Improvvisa, volto a finanziare nuove commissioni musicali per l’anno 2021. Il progetto coinvolge i compositori Marco Momi, Lula Romero, Farzia Fallah e Zeno Baldi. L’associazione collabora stabilmente anche con svariati enti del territorio, quali Pergine Spettacolo Aperto, Impact Hub Trentino, Associazione culturale Cooperazione Futura.

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