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“LASECONDALUNA” APRE LA STAGIONE 2021

9 Maggio 2021

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“LASECONDALUNA” APRE LA STAGIONE 2021

“Orderly Confusion”, mostra personale del fotografo altoatesino Oliver Kofler organizzata dell’Associazione culturale “lasecondaluna”, ha aperto giovedì 06 maggio presso la Sala Espositiva di Laives in via Pietralba 29.

Riprende la stagione espositiva dell’Associazione culturale “lasecondaluna”, che inaugura il 2021 con un’esposizione artistica che narra di viaggi e scoperte dell’alterità. “Anche quest’anno un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, travagliata al pari di quella dell’anno scorso per via delle contingenze pandemiche, l’Associazione cultuale lasecondaluna è lieta di poter finalmente annunciare l’avvio della propria attività espositiva”, racconta il Direttore Artistico Nicolò Faccenda. “Lasciate alle spalle le Visioni sulla natura che hanno contraddistinto le cinque mostre realizzate nel 2020, l’annata 2021 ha preso definitivamente il largo giovedì, quando l’apertura della mostra Orderly confusion dedicata al fotografo Oliver Kofler ha segnato l’avvio ufficiale di una stagione volta al tema, mai così attuale, dello Human space – Spazio umano”. Sarà infatti proprio Spazio umano il tema che fungerà da filo rosso per le varie mostre che l’Associazione proporrà al pubblico nel 2021.

È la curatrice Stefania Rossi a presentarci la mostra Orderly Confusion, che rimarrà aperta nella Sala Espositiva di Laives fino a sabato 29 maggio. “Questo progetto fotografico è stato realizzato dal fotografo bolzanino Oliver Kofler nell’aprile del 2019 e si compone di 63 opere realizzate con una Kodak Retinette del 1959 e una Pentax Me degli anni Ottanta, successivamente sviluppate e stampate in camera oscura dall’artista stesso. In questo lavoro sul Giappone, creato nell’arco di un anno, troviamo al centro attimi di vita ordinaria che, nella maggior parte dei casi, passerebbero inosservati. In questi scatti invece vengono valorizzati piccoli dettagli di una vita che non conosciamo, che percepiamo come “altro”, ma che proprio per questo ci affascina. Fotografia dopo fotografia si percepisce una sorta di “ordinata confusione”, come viene chiamata dallo stesso Kofler, emblema della quotidianità giapponese, e, parallelamente, un’atmosfera di sospensione, dovuta forse alla sacra immobilità dei luoghi di culto che puntellano le immagini”. Sono quindi il racconto del viaggio e l’incontro con l’alterità i temi che Oliver Kofler sviluppa nel suo progetto artistico.  Visitando la mostra si ha l’impressione che il ricordo personale del viaggio

dell’artista venga messo a disposizione del fruitore, permettendogli di viverlo in prima persona. Ogni singolo scatto racchiude una visione autonoma, ha senso di per sé, senza bisogno di aggiunte, ma, nel momento in cui si legge l’intera sequenza di fotografie, emerge una sensazione nuova, un racconto unitario che permette di trascendere il singolo scatto per dedicarsi alla ricerca di nuove trame. “Oliver Kofler è partito per questo viaggio con la volontà di presentare la cultura giapponese sotto ogni aspetto e attraverso i suoi scatti ci dà la possibilità di immergerci da lontano nelle sue sfumature”, conclude Rossi.

Fotografo, geometra e skateboarder, Oliver Kofler nasce a Bolzano nel 1991. La sua dedizione per la fotografia inizia nel 2015 e nasce da un’altra grande passione, quella per lo skateboard. Non potendo più praticare questo sport a causa di un grave infortunio, decide di fotografare i suoi amici in azione e alcuni di questi scatti vengono pubblicati in diverse riviste specializzate. È da questo momento che nasce in lui l’interesse per la street photography. Nel 2016 si presenta ufficialmente al pubblico come fotografo dopo aver documentato la vita quotidiana nelle metropoli di San Francisco e New York. Quest’esperienza gli permette di realizzare in forma indipendente il suo primo libro fotografico: 1/100 Home of the Free. Negli anni seguenti realizza due mostre a Bolzano presentando rispettivamente un lavoro relativo a un viaggio in Sri Lanka e un altro riguardante un’esperienza in Indonesia. Oliver Kofler, che fotografa da sempre esclusivamente in analogico e in bianco e nero, si forma da autodidatta frequentando quasi ogni giorno la camera oscura. La meticolosità del suo lavoro di geometra si riflette inevitabilmente nel suo modus operandi: affascinato da tutto il processo meccanico che sta alla base di quest’arte, esegue ogni passaggio con precisione, sviluppando una manualità artigianale spesso dimenticata.

La mostra Orderly Confusion è stata organizzata dall’Associazione culturale “lasecondaluna” con il contributo e il patrocinio del Comune di Laives e il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano, della Regione Autonoma Trentino – Alto Adige, della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e della Comunità Comprensoriale Oltradige – Bassa Atesina. La mostra è visitabile presso la Sala Espositiva di via Pietralba 29 a Laives dal martedì al sabato (h. 10-12 e h. 16-19) fino al 29 maggio. Ingresso libero.

Nel rispetto delle norme Covid, per poter accedere alla mostra è necessario esibire un documento che attesti l’avvenuta vaccinazione, la guarigione da meno di 6 mesi oppure l’aver effettuato un tampone risultato negativo nelle 72 ore precedenti.

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