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La maggioranza dice no a misure per maggiore equità salariale per le donne

12 Maggio 2021

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La maggioranza dice no a misure per maggiore equità salariale per le donne

“In Alto Adige, il divario salariale tra donne e uomini è rimasto invariato al 17% per anni: per svolgere lo stesso lavoro, troppo spesso le donne vengono pagate molto meno. In termini concreti, poco è stato fatto finora per cambiare la situazione. Certo, le aziende devono continuare a negoziare gli stipendi con i propri dipendenti e poter pagare il personale in base alle prestazioni, ma una retribuzione inferiore per lo stesso lavoro, solo perché sono una donna, non è accettabile”, spiega Maria Elisabeth Rieder.

Con questa mozione, il Team K intendeva aprire un dibattito e arrivare finalmente a un cambio di paradigma. Durante il dibattito sul tema un gran numero di colleghe e colleghi consiglieri era sostanzialmente d’accordo con il contenuto della mozione, mostrando consapevolezza dell’importanza di temi quali la parità di genere e l‘equità salariale. Tuttavia, secondo quanto affermato in aula, la maggioranza preferisce seguire un “approccio diverso”. Infatti, si sta elaborando un piano d’azione insieme alle categorie coinvolte per promuovere l’uguaglianza di genere.

“Da una parte mi rallegra il fatto che la questione venga presa finalmente sul serio, dall’altra sono amareggiata dal fatto che non si ragioni su misure concrete da adottare nel breve termine, bensì su piani d’azione che devono essere elaborati in gruppi di lavoro. Ciò significa che l’attuazione di queste misure richiederà più tempo”, afferma Rieder. L’aula del Consiglio provinciale non è riuscita a dare un forte segnale contro le disuguaglianze di genere dal punto di vista salariale. Il Team K spera ora che la maggioranza – che sul tema ha mostrato un atteggiamento propositivo –  passi dalle parole ai fatti e intervenga al più presto con misure concrete.

Foto, Maria E. Rieder

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