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DUE ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO IN POCHE ORE PER PORTO DI ARMA CLANDESTINA E PER RAPINA IMPROPRIA

20 Maggio 2021

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DUE ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO IN POCHE ORE PER PORTO DI ARMA CLANDESTINA E PER RAPINA IMPROPRIA

Prosegue costante l’impegno della Polizia di Stato per contrastare i reati di microcriminalità e prevenire commissione di più gravi delitti.
Alcuni giorni or sono, nel cuore della notte, una pantera della Questura di Bolzano che transitava lungo piazza della Vittoria ha intercettato un’automobile con a bordo tre persone.
In considerazione dell’orario da “coprifuoco” e delle manovre che il conducente, una volta accortosi della presenza della pattuglia ha nesso in atto, gli operatori hanno deciso di procedere al controllo del veicolo, chiedendo immediatamente il supporto di un altro equipaggio che è giunta prontamente sul posto.
Gli occupanti del veicolo, un uomo e due donne, si sono mostrate molto nervosi ed in particolare il conducente è sceso dall’auto con la scusa di fumare una sigaretta e, avvicinatosi ad un grosso posacenere metallico, ha cercato di occultare un oggetto che aveva estratto dalla tasca di una giacca, facendolo cadere a terra nei pressi del bidoncino.
A questo punto, i poliziotti, che avevano seguito attentamente ogni suo movimento, hanno recuperato l’oggetto che risultava essere una pistola “Beretta” cal. 7,65, con matricola abrasa sia sull’otturatore che sulla canna, e 7 colpi inseriti nel caricatore.
Adottando le più appropriate tecniche operative previste per l’avvicinamento ad un soggetto potenzialmente armato, gli operatori lo hanno bloccato, perquisito e  trovato in possesso anche di un tirapugni che teneva in una tasca del giubbotto. L’uomo è stato tratto in arresto per il porto dell’arma clandestina. Inoltre è stato denunciato anche per il porto del tirapugni, considerato un’arma, essendo la sua destinazione  naturale quella di recare offesa alla persona. L’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione connesso al possesso dell’arma da sparo privata dei necessari segni distintivi che vengono appositamente rimossi per impedirne l’identificazione, rendendola così estremamente insidiosa.
La successiva perquisizione dell’auto e delle due occupanti ha dato esito negativo. Accompagnati in Questura, i tre sono stati sanzionati, inoltre, per l’inottemperanza alla normativa anti- COVID, avendo violato il “coprifuoco”.
L’arrestato, un trentottenne con precedenti specifici in materia di porto di oggetti atti ad offendere, al termine delle formalità di rito, è stato associato alla locale Casa Circondariale.
Indagini sono in corso per definire la provenienza dell’arma e sulle motivazioni che hanno spinto l’uomo a muoversi in città nel corso della notte armato di una pistola clandestina e di un tirapugni.
Alcune ore più tardi, l’intervento delle Volanti era richiesto con urgenza dagli addetti alla sicurezza di un noto centro commerciale che erano stati aggrediti e spintonati da un uomo che cercava di guadagnarsi la fuga dopo aver rubato uno smartphone ed una cassa acustica del valore complessivo di 850,00 € circa.
Il ladro ha scavalcato un muro di recinzione e cercato di nascondersi in un angolo scuro del parcheggio di una ditta che si trova proprio di fronte al centro commerciale. Alla vista dei poliziotti, intervenuti tempestivamente sul posto, l’uomo, un 23enne bolzanino, in evidente stato di ubriachezza, ha tentato di sottrarsi ai controlli, colpendo uno degli operatori con un violento pugno ad una spalla, venendo però immediatamente fermato, anche con l’utilizzo dello spray urticante in dotazione, e tratto in arresto per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. Al termine, anch’egli è stato tradotto presso il carcere di Bolzano.

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