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Alla scoperta del cielo di maggio

2 Maggio 2021

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Alla scoperta del cielo di maggio

di Carlo Azimonti

Terminati i freddi invernali, possiamo dedicare più tempo all’osservazione del cielo stellato. Il mese di maggio ci regala 3 eventi importanti anche se in orari poco abituali. Importanti perchè sono fenomeni che succedono abbastanza raramente.
Due di questi eventi avvengono il 4 maggio prima del sorgere del sole: la congiunzione di Giove e Saturno con la Luna e le stelle cadenti “Eta Aquaridi “ (foto 1 e foto 2).

Il terzo avvenimento celeste riguarda la SuperLuna nella tarda serata del 26 maggio.

Foto 1. 04 maggio: congiunzione della Luna con Giove Saturno. Le 3 stelle Altair, Deneb e Vega sono le stelle che avremo modo di osservare in orari più comodi nei mesi estivi. Sono infatti le 3 stelle che andranno a costituire il Triangolo estivo.

 

Foto 2 04 maggio: Le “stelle cadenti” delle Eta Aquaridi sono chiamate così perché sembrano provenire dalla costellazione dell’Aquario lontano milioni di chilometri, mentre in realtà si trovano nella nostra atmosfera terrestre. Le Eta Aquaridi sono uno sciame meteorico visibile dal 19 aprile al 28 maggio
e il momento migliore per osservarlo è nelle ore precedenti l’alba della prima settimana di maggio, al sorgere della costellazione dell’Aquario.
La Terra attraversa una nube di detriti cosmici, lo sciame meteorico appunto, lasciato dalla cometa Halley che attraversa l’interno del Sistema Solare una volta ogni 76 anni.

Quando la Terra incontra nel suo orbitare uno sciame meteorico, i minuscoli detriti che lo compongono entrano a contatto con la nostra atmosfera e per l’attrito s’incendiano, generando così strisce luminose molto appariscenti.

Foto 3. Il 15 maggio in un comodo orario serale, si avrà la congiunzione tra la Luna e Marte. Sarà anche possibile osservare Mercurio poco sopra l’orizzonte. Per vedere invece Venere occorrerà avere un orizzonte completamente libero oppure essere in montagna.

Foto 4. La Superluna del 26 maggio
Ricordiamo che Superluna non è un termine scintifico ufficiale.
Con l’espressione “Superluna” si indica una Luna piena che si trova alla minima distanza dalla Terra. Se la Luna percorresse un’orbita perfettamente circolare attorno alla Terra, la sua distanza dal nostro pianeta e il suo diametro apparente sarebbero sempre gli stessi. Poiché in realtà la Luna in un mese non percorre un’orbita circolare ma ellittica, non si troverà sempre alla stessa distanza dalla Terra, ma ad una distanza variabile tra un valore minimo ed un valore masimo e di conseguenza anche il suo diametro apparente.
Le maggiori dimensioni della “Superluna” non sono però così evidenti a occhio nudo. La differenza del diametro angolare tra una Superluna rispetto ad una Luna Piena normale è in media del 7%.

Consiglio a chi desidera avere informazioni più dettagliate il bel articolo “Super Luna?” di EDU INAF il Magazine di didattica e divulgazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica
https://edu.inaf.it/approfondimenti/scoperte/superluna

Per chi fosse interessato a osservare il passaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) la tabella sottostante illustra i giorni e gli orari in cui la ISS sarà visibile nel cielo altoatesino (www.heavens-above.com). Tenete presente che i giorni migliori per avere una visibilità ottimale sono quelli in cui la
massima altezza del passaggio della ISS sopra l’orizzonte supera i 40°.

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