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Sviluppo urbanistico di Bolzano, molte le criticità rilevate dal Gruppo di lavoro Urbanistica, Mobilità Energia e Ambiente del PD

23 Aprile 2021

Sviluppo urbanistico di Bolzano, molte le criticità rilevate dal Gruppo di lavoro Urbanistica, Mobilità Energia e Ambiente del PD

Lo sviluppo urbano di Bolzano e dei comuni limitrofi è l’oggetto di uno studio elaborato dal gruppo di lavoro “Urbanistica, mobilità, energia e ambiente” del Partito Democratico di Bolzano. Il capoluogo altoatesino ha un fabbisogno abitativo stimato in 4000 alloggi al 2030 e di 6000 al 2035.

4000 nuovi alloggi significano 8500 residenti in più dei 108.000 di oggi, in grado di generare 5000 spostamenti al giorno per recarsi a scuola e al lavoro. A meno di prendere atto a livello provinciale che la possibilità di sviluppo economico compatibile con le dimensioni e le caratteristiche del territorio sia arrivato ad un punto di saturazione (tema su cui si potrebbe in effetti fare una riflessione che non riguarda solo la conca di Bolzano), questi alloggi da qualche parte verranno realizzati per far fronte ad un’oggettiva richiesta. Questo scenario impone tre domande. Innanzi tutto sul luogo dove realizzare questi nuovi alloggi, chi li realizzerà e infine se rete stradale è in grado di assorbire questi nuovi insediamenti.
Alla prima domanda il documento indentifica le nuove espansioni nell’areale ferroviario (per 1500 alloggi), nell’area delle caserme di via Druso (400 alloggi) e nella zona artigianale di via Druso di fronte alle caserme (250 alloggi). Con qualche altra singola operazione di trasformazione si potrebbero raggiungere complessivamente 2800 alloggi.
Sono molte però le difficoltà di realizzazione di tali insediamenti e in assenza di soluzioni positive il documento del PD indica come prospettiva “la conversione di terreno agricolo con tutti i conseguenti problemi che deriverebbero.
Alla seconda domanda riguardo a chi realizzerà e a che prezzi saranno questi alloggi, la risposta è problematica e la soluzione dipenderà dai contributi provinciali in merito.
Il terzo quesito riguarda l’aspetto della rete stradale e la conseguente possibilità di assorbire questi insediamenti. Ciò sarebbe possibile – affermano gli esponenti del PD – “solo a condizione di concepire sul serio politiche di mobilità alternativa al traffico su gomma”.
Il documento si conclude con un auspicio che vuole essere anche una chiara presa di posizione politica. “Se vogliamo – e lo vogliamo – che Bolzano affermi la sua centralità come realtà urbana rilevante, perno e cerniera per un territorio più ampio della nostra piccola provincia, ma si affermi come centro transfrontaliero europeo delle eccellenze territoriali alpine e dell’innovazione green, dobbiamo avere la forza e la capacità di scelte pianificatorie che assicurino crescita e sviluppo sostenibili”, concludono i membri PD del tavolo di lavoro Urbanistica Mobilità, Energia e Ambiente.

Giornalista, scrittrice, editore.
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