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Per la prima volta test salivari in Alto Adige

16 Aprile 2021

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Per la prima volta test salivari in Alto Adige

L’Unione commercio turismo servizi Alto Adige sostiene attivamente gli sforzi per la prosecuzione della strategia di test in Alto Adige. “Fin da subito offriamo gratuitamente a tutti i nostri collaboratori la possibilità di eseguire un innovativo autotest settimanale per il Coronavirus direttamente sul posto di lavoro. Si tratta del primo impiego del test salivare in Alto Adige”, spiegano il presidente dell’Unione Philipp Moser e il direttore Bernhard Hilpold sottolineando il ruolo pionieristico dell’Unione. Il test avviene su base volontaria.
“Il test salivare rappresenta un progetto pilota che, in caso di successo, potrebbe essere interessante per tutto l’Alto Adige”, aggiungono i vertici dell’Unione. A sviluppare il test è stata la ditta Lead Horizon di Vienna. Grazie a esso, in Austria, aziende, associazioni sportive, organizzazioni culturali e anche privati, possono essere testati in brevissimo tempo e senza alcun dolore. I vantaggi sono evidenti: l’autotest può essere eseguito autonomamente e direttamente sul posto di lavoro.
Studi scientifici hanno evidenziato la stessa sensibilità, specificità e predittività nell’utilizzo di test salivari rispetto al tampone nasale con PCR. I test salivari sono semplici, comodi, affidabili e sicuri.
Funziona così: “All’Unione i collaboratori si testano autonomamente ogni martedì e mercoledì, i campioni vengono raccolti, valutati presso i competenti laboratori del partner Lifebrain a Trento e Padova, infine il risultato viene inviato via e-mail al collaboratore entro le 24 ore successive. Una app dedicata accompagna durante i cinque-dieci minuti necessari al test e assicura l’identificazione certa della persona testata”, spiega il direttore dell’Unione Hilpold (in allegato a questo comunicato stampa si trova un breve manuale d’uso del test).
“Con questa iniziativa speriamo di poter contribuire un po’ al contenimento della pandemia, e potere così, lentamente ma con sicurezza, tornare alla normalità. E questa campagna di test può certamente essere un esempio per molti altri”, conclude il presidente dell’Unione Philipp Moser.
L’Unione e Unione Cooperativa Servizi occupano attualmente 160 collaboratrici e collaboratori presso la sede centrale di Bolzano e negli uffici mandamentali di Merano, Silandro, Bressanone, Vipiteno e Brunico.

Foto,  Berhard Hilpold

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