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La nuova produzione di OHT debutta a luglio alla Biennale Teatro

16 Aprile 2021

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La nuova produzione di OHT debutta a luglio alla Biennale Teatro

Per la prima volta una compagnia teatrale trentina arriva sul rinomato palcoscenico del Festival Internazionale del Teatro, in scena a Venezia nella sua 49ma edizione tra il 2 e l’11 luglio prossimi. un teatro è un teatro è un teatro è un teatro, ultimo lavoro del regista roveretano Filippo Andreatta e del suo OHT [Office for a Human Theatre], sostenuto dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, è un omaggio al teatro e debutterà il 5 luglio al Teatro Goldoni di Venezia.

È stata presentata alla stampa ieri la 49ma edizione del Festival Internazionale del Teatro alla Biennale di Venezia, quest’anno diretto da Stefano Ricci e Gianni Forte: come ogni anno in cartellone spettacoli e appuntamenti con i protagonisti più importanti del panorama teatrale contemporaneo tra cui il Leone d’Oro Krzysztof Warlikowski, Thomas Ostermeier con Edouard Louis, Danio Manfredini, Roberto Latini, Agrupación Señor Serrano. Per la prima volta, a calcare la scena di una delle piazze più rinomate d’Europa, ci sarà anche una compagnia teatrale trentina. L’ultimo lavoro firmato OHT [Office for a Human Theatre], studio di ricerca del regista e curatore roveretano Filippo Andreatta, debutterà infatti il 5 luglio prossimo al Teatro Goldoni di Venezia. un teatro è un teatro è un teatro è un teatro – questo il titolo della performance – è stato realizzato da OHT grazie al supporto del Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, a cui la compagnia è associata per il biennio 2021-22: per la prima volta, il Centro Santa Chiara  instaura un rapporto artistico a medio termine con una realtà indipendente locale, fornendo risorse economiche, tecniche e organizzative al fine di potenziare le capacità produttive locali, inserendole in un contesto d’eccellenza nazionale, europea e internazionale. Il Centro Servizi Culturali S. Chiara ha scelto OHT – [Office for a Human Theatre] come prima realtà produttiva associata al termine di un percorso di accompagnamento sviluppato negli anni che ha visto la presentazione di diversi spettacoli prodotti dalla compagnia all’interno delle proprie stagioni.

un teatro è un teatro è un teatro è un teatro

Un palco che si spoglia, lo spettacolo che sparisce, nessun racconto. Un vuoto, un’assenza che lasciano emergere qualcosa che tutti conoscono ma che non si riesce più a vedere: OHT omaggia il teatro per quello che è.

un teatro è un teatro è un teatro è un teatro è uno spettacolo che torna ai fondamentali della scena riscoprendo gli elementi della macchina teatrale: quinte, cieli, fondali, luci, americane, contrappesi che si fanno protagonisti del lavoro. Il progetto nasce in un momento in cui l’attuale situazione pandemica ha messo a nudo l’intero comparto culturale: dall’osservazione di questa fragilità, un teatro è un teatro è un teatro è un teatro dà continuità alla ricerca artistica di OHT sul paesaggio, spostando l’attenzione – dopo la trilogia alpina – sul paesaggio teatrale con tutti i suoi elementi, coinvolgendo chi partecipa attraverso la componente emotiva tipica dello stare insieme nel rito laico del teatro. Il palco diventa in questo modo barocco, spostando l’attenzione dalla centralità dell’essere umano verso le sue relazioni con il paesaggio, in questo caso quello teatrale.

A rendere questo possibile, accompagnando il viaggio tra gli elementi della scena, è la musica scritta da Davide Tomat, compositore, musicista e sound designer spesso impegnato nella realizzazione di installazioni artistiche e di colonne sonore per documentari e film, che dal 2019 cura la musica e il sound design di OHT. Il suono, insieme all’assenza di parole, sarà un invito a tralasciare la ricerca razionale di senso e a lasciarsi piuttosto trasportare nel mondo effimero del teatro. In occasione del debutto dello spettacolo, sarà pubblicato anche l’album con le musiche della performance dall’etichetta k7 di Berlino, che rappresenta Davide Tomat.

un teatro è un teatro è un teatro è un teatro

performance di OHT | Office for a Human Theatre

regia e scena Filippo Andreatta

suono e musica Davide Tomat

voce Dania Tosi

assistente regia Veronica Franchi

luci Andrea Sanson

sound design Claudio Tortorici

responsabile allestimento Ronni Bernardi

super-farfalla Alberto Favretto

fondali dipinti Paolino Libralato

grafica bruno, Venezia

promozione e cura Laura Artoni

amministrazione Laura Marinelli

in co-realizzazione con la squadra tecnica del CSC di Trento

produzione OHT, Centro Santa Chiara di Trento

co-produzione la Biennale di Venezia, fondazione i Teatri di Reggio Emilia

con il contributo di Provincia Autonoma di Trento, Fondazione Caritro

OHT [Office for a Human Theatre]

Fondato nel 2008, OHT [Office for a Human Theatre] ha sede a Rovereto ed è lo studio di ricerca del regista teatrale e curatore Filippo Andreatta, il cui lavoro si occupa di paesaggio e di politica personale sottilmente affrontata nello spazio pubblico e privato.

OHT – da anni sostenuta da Centrale Fies – ha collaborato a livello nazionale e internazionale con, tra gli altri, Fondazione Haydn (IT), NYC Artists’ Salon (USA), Romaeuropa festival (IT), Triennale Teatro Milano (IT), the Josef and Anni Albers Foundation (USA), Whitechapel Gallery Londra (UK), Istituto Italiano di Cultura di Vienna (AT) e MAXXI museo delle arti del XXI secolo Roma (IT). Infine, Centrale Fies è partner costante per molti progetti. Per il biennio 2021-22, OHT è compagnia associata del Centro Servizi Culturali S.Chiara di Trento.

OHT è stata premiata per eccellenza artistica, con premi come Nuove Sensibilità per giovani registi teatrali (2008), premio Movin’Up per giovani artisti (2016 e 2017), OPER.A 20.21 Fringe (2017) e una nomina come Miglior Allestimento Scenico ai premi UBU (2018).

Foto/© OHT-ph Filippo Andreatta

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