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Il recovery plan serva per garantire il diritto alla ripartenza

1 Aprile 2021

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Il recovery plan serva per garantire il diritto alla ripartenza

“Semplificare il fisco e la burocrazia, dare centralità al turismo, favorire l’accesso al credito, riformare radicalmente la Pubblica Amministrazione, cancellare il cashback e usare quelle risorse per interventi a favore dei giovani. Il recovery plan serva per garantire il diritto alla ripartenza.”  Così in un’aula il senatore della SVP e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Dieter Steger.
“I punti da cui partire – ha spiegato – sono il superamento del codice degli appalti, la revisione delle norme bancarie per garantire l’accesso al credito delle imprese che hanno problemi di liquidità, una riforma della Pubblica Amministrazione che punti a migliorarne la capacità di spesa. Solo così riusciremo a sfruttare gli aiuti europei, perché sulle grandi opere non si tratta solo di spendere le risorse, ma di avere entro il 2026 tutte le opere pienamente funzionanti.
Sul rilancio economico – ha aggiunto – il turismo è uno dei settori con maggiori capacità di trascinamento. Bene quindi le risorse per la digitalizzazione, ma includiamo anche gli alberghi e le strutture ricettive tra i beneficiari del bonus ristrutturazioni del 110%. E facciamolo non solo per gli interventi di efficientamento energetico, ma anche per gli interventi legati alle norme antiincendio.
Così come bisogna consolidare le politiche abitative per le giovani famiglie, magari destinando le risorse oggi stanziate per il cashback. Quattro miliardi e mezzo è una cifra spropositata e ingiusta, che sta portando benefici solo a chi ha un reddito medio-alto.
Bene anche le risorse previste per la digitalizzazione delle imprese di montagna. Tuttavia non basta. Su tutti i grandi obiettivi del piano, dalla riconversione ambientale all’inclusione sociale, va prevista una declinazione pensata sulle particolarità della montagna.
Le prossime settimane – ha concluso – saranno decisive. Vanno sciolti una serie di nodi sulla Governance, a cominciare da chi svolgerà il ruolo di stazione appaltante, su cui un ruolo importante può essere affidato alle Province.
Se l’Italia saprà sfruttare al meglio quest’occasione, si getteranno anche le basi per rendere il recovery plan uno strumento strutturale dell’Unione Europea, facendo compiere un grande balzo in avanti nel processo di integrazione. Dobbiamo farlo anche per questo, perché la pandemia ci ha insegnato che da soli non si salva nessuno.”

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