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Toelettatori di animali, urge l’inquadramento giuridico

11 Marzo 2021

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Toelettatori di animali, urge l’inquadramento giuridico

CNA Trentino Alto Adige sostiene la proposta di legge Moretto per l’inquadramento giuridico dei toelettatori di animali. L’Associazione ritiene che sia necessario e urgente definire un assetto di regole per riconoscere l’inquadramento giuridico della figura del toelettatore di animali d’affezione, un’attività in costante crescita che impiega quasi 5mila addetti in oltre 3.050 aziende in Italia, poco meno di 100 aziende e quasi 200 addetti nella nostra regione.

In questa direzione va la proposta di legge n. 2875 depositata dalla deputata Sara Moretto in Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera, e presentata oggi a Roma, con il sostegno di FNT (Federazione Nazionale Toelettatori) e CNA Benessere e Sanità.

L’iniziativa legislativa punta a rivolgere lo sguardo e dare risposte a un settore dell’economia in forte crescita. In appena dieci anni il numero delle imprese è quadruplicato, tanto da alimentare un mercato che vale potenzialmente 500 milioni di euro l’anno. Tuttavia, la figura del toelettatore non gode di alcun inquadramento giuridico.

“Senza una disciplina specifica nazionale – fa presente Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige – è stata favorita la frammentazione della regolamentazione, dando luogo a differenziazioni territoriali notevoli, sia sotto il profilo delle modalità di svolgimento dell’attività di toelettatura, che della qualificazione professionale di coloro che la esercitano”.

Il 33% delle famiglie italiane ospita nella propria casa almeno un animale di affezione, per un totale di circa 60 milioni di animali domestici, di cui 15 milioni tra cani e gatti. La spesa media per la loro cura si attesta tra i 30 e i 100 euro mensili.

“I dati ci dicono che gli animali d’affezione entrano in milioni di case e intervenire in questa materia significa sostenere un sistema economico in grande crescita e allo stesso tempo permettere di garantire un servizio professionale e di qualità a chi ha scelto di avere un amico a 4 zampe – aggiunge Corrarati -. Per questi motivi la proposta di legge punta a introdurre misure legislative organiche. L’obiettivo è, per prima cosa, quello di uniformare ed omogeneizzare diritti e doveri degli operatori che praticano tale attività. È tempo di nobilitare, anche in termini normativi, lavoro e professionalità di chi, con pazienza e dedizione, si occupa del benessere dei nostri animali”.

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