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San Giuseppe, lettera pastorale del vescovo Ivo Muser

17 Marzo 2021

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San Giuseppe, lettera pastorale del vescovo Ivo Muser

In questo speciale “Anno di San Giuseppe“ indetto da papa Francesco fino all‘8 dicembre 2021, il vescovo Ivo Muser ha scritto la lettera pastorale “Con Giuseppe di Nazareth attraverso quest’anno e la nostra vita“, pubblicata oggi in vista della solennità liturgica del 19 marzo. Il vescovo invita ad affidarsi a San Giuseppe in molte questioni attuali della vita quotidiana, annuncia celebrazioni speciali nelle chiese dedicate a Giuseppe e lancia la proposta di introdurre in Alto Adige la festa patronale il 19 marzo in sostituzione del lunedì di Pentecoste.

Nella lettera pastorale il vescovo Ivo Muser ricorda che Giuseppe “non è un uomo di grandi parole; è un uomo dei fatti, retto, concentrato su Dio e su ciò di cui gli altri hanno bisogno”. Nei secoli è diventato il patrono di molte cause e anche oggi la comunità può affidarsi a San Giuseppe per molti aspetti della vita quotidiana, richiamati da monsignor Muser: come patrono della Chiesa universale e della famiglia, ma anche patrono degli uomini e dei padri (“che sappiano comportarsi come tali, non si sottraggano alle loro responsabilità e non siano assenti dove c’è bisogno di loro”); patrono contro la violenza sulle donne (“sia fermo e concorde il nostro no a tutte le violenze contro le donne: ci deve far vergognare il fatto che troppi guardino ancora dall’altra parte e spesso addirittura minimizzino questa violenza”); patrono dei lavoratori (“affinché siano garantite giuste condizioni di lavoro e di retribuzione, le donne siano pagate come gli uomini per il loro lavoro, le leggi del mercato, della redditività, dell’aumento dei profitti non siano le uniche a valere”); patrono dei moribondi (per l’imperativo “di una pastorale vicina alla persona, in tempi in cui cresce la paura di molti anziani e malati di dover affrontare in solitudine le loro ultime ore di vita”); patrono della nostra terra (“affinché la nostra comunità sappia trattare il creato con gratitudine, responsabilità, rispetto e moderazione; affinché si scelga una buona e vera convivenza tra i gruppi etnici e l’Alto Adige non sia negato a nessuno.“). Infine il vescovo invoca San Giuseppe anche in questa pandemia, “affinché si possano comprendere le scelte personali e comunitarie che questo tempo difficile ci richiede.”

Celebrazioni in tutte le chiese dedicate a Giuseppe

Monsignor Muser annuncia poi in quest’anno speciale una serie di celebrazioni nel duomo di Bressanone, in quello di Bolzano e in tutte le otto chiese parrocchiali della diocesi dedicate a San Giuseppe. La prima è fissata per venerdì 19 marzo, nella solennità di San Giuseppe, alle ore 9 a Bressanone.

La proposta: introdurre la festa patronale del 19 marzo

In un allegato alla lettera pastorale, il vescovo invita a riflettere sulla possibilità di dichiarare il 19 marzo festa patronale in Alto Adige in sostituzione del lunedì di Pentecoste. Un passo che naturalmente non spetta alla Diocesi di Bolzano-Bressanone ma al Consiglio provinciale e alla Giunta provinciale, che infatti avevano a suo tempo dichiarato festa patronale il lunedì di Pentecoste. Con delibera degli organismi provinciali, pertanto, “sarebbe possibile in qualsiasi momento istituire la festività del 19 marzo, che sin dal 1772 era la festa del patrono della nostra terra, al posto del lunedì di Pentecoste”, osserva il vescovo. Dal punto di vista ecclesiale, aggiunge monsignor Muser, “a partire dal Concilio Vaticano II il lunedì di Pentecoste non esiste più nel calendario liturgico della Chiesa. È stato cancellato senza essere sostituito. La Domenica di Pentecoste chiude tutto il ciclo delle feste pasquali: il lunedì di Pentecoste ha il rango liturgico di un giorno feriale, il 19 marzo invece è una solennità della Chiesa.”

Nell’argomentare la sua proposta, il vescovo sottolinea che “le domeniche e i giorni festivi non sono solo ‘giorni liberi’, ma un bene culturale di grande importanza al servizio della comunità, di valori che uniscono, del senso di appartenenza, della fede, con le opportunità sociali, familiari, culturali e religiose che questi giorni offrono.” Ribadito che è compito della Chiesa difendere ciò che non è orientato solo al consumo e al profitto, monsignor Muser spiega che il suo invito a dichiarare festa patronale dell’Alto Adige il giorno di San Giuseppe in sostituzione del lunedì di Pentecoste nasce da una convinzione: “Non abbiamo bisogno di più giorni liberi, abbiamo bisogno della domenica e delle nostre festività.”

Il testo integrale della lettera pastorale e l’allegato sono disponibili online al link https://www.bz-bx.net/it/vescovo/testi-del-vescovo/dettaglio/lettera-pastorale-nell-anno-di-san-giuseppe.html

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