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“Merano faccia turismo di qualità, non di quantità”punta i piedi la lista Rösch/Verdi

4 Marzo 2021

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“Merano faccia turismo di qualità, non di quantità”punta i piedi la lista Rösch/Verdi

La lista Rösch / Verdi accoglie con favore l’annuncio da parte dell’assessore provinciale al turismo Arnold Schuler. Nelle annunciate nuove linee guida per il futuro del turismo si parla di introdurre un congelamento nel numero dei posti letto. “Merano e tutto il comparto turistico della città hanno sofferto dell’ampliamento illimitato di questi ultimi anni. Abbiamo bisogno di un turismo con un senso delle proporzioni e che tenga conto anche delle esigenze della popolazione ”, hanno affermato Paul Rösch e Madeleine Rohrer.
Fino al crollo legato agli effetti disastrosi della pandemia dell’anno scorso, il turismo in Alto Adige anno dopo anno ha costantemente registrato numeri da record e un corrispondente aumento continuo dei pernottamenti e del numero dei posti letto. Anche nei comuni intorno a Merano, in particolare a Scena e a Tirolo, su aree verdi sono stati costruiti alcuni grandi impianti alberghieri. Ciò ha snaturato l’integrità e la salute del nostro paesaggio naturale. Esso stesso motivo fin qui di fascino e attrazione per le moltissime persone che visitano il territorio del Burgraviato. 
“Merano e il suo comparto turistico sono vittime di questo sviluppo. Il numero di posti letto nella nostra città è aumentato di poco negli ultimi anni. Merano non ha mai più raggiunto in questo ambito i valori registrati alla metà degli anni ’90. Con le nuove edificazioni registrate nei dintorni, Merano finisce invece per soffrire soltanto dei suoi effetti più negativi: maggiore spazzatura, un aumento del traffico, valori più alti di inquinamento, una pressione al ribasso sui prezzi delle camere negli hotel della città. Tutto questo mentre le realtà del circondario godono prepotentemente degli effetti positivi di questo fenomeno.” Afferma l’ex sindaco Paul Rösch, storico del turismo ed esperto del settore.
“Una crescita casuale e incontrollata danneggia tutti. È da tempo che discutiamo insieme quale turismo è auspicabile per il futuro. Il peso e il valore non solo economico del settore dell’ospitalità sono indiscussi. Ma fino a che punto siamo disposti ad accettare gli ugualmente innegabili svantaggi per il nostro paesaggio, il nostro ambiente e la nostra salute? ”Afferma Madeleine Rohrer.
“Il futuro di Merano sta in un turismo internazionale che sceglie la dimensione e il ritmo di vita propri della nostra città come suo luogo elettivo di vacanza. Ospiti che si fanno abituali, che pernottano negli hotel della città e che vogliono godersi la cultura, la gastronomia e il paesaggio di Merano. Dai diversi ristoranti della città alle piccole botteghe con l’unicità dei loro prodotti locali. Ciò significa qualità anziché quantità. Charme anziché masse. Piccoli hotel e alloggi a misura di persona e famiglia piuttosto che grandi strutture a pensione completa”, afferma Rösch. L’Azienda di Soggiorno di Merano ha già da tempo adattato la propria strategia di promozione turistica a queste esigenze.
“Negli ultimi anni abbiamo potuto constatare le conseguenze di una politica del lasciar fare incontrollato. Abbiamo bisogno di un concetto comune per il futuro del turismo nell’intero Burgraviato. Un concetto che tenga conto anche degli interessi delle persone che qui vivono. Solo in questo modo il settore dell’ospitalità può avere successo a lungo termine”, sottolineano Rösch e Rohrer in conclusione.

In foto, ex sindaco di Merano, Paul Rösch

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