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Le sale d’essai per la giornata della donna

7 Marzo 2021

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Le sale d’essai per la giornata della donna

Contro ogni chiusura mentale e culturale è lo slogan che accompagna l’iniziativa FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai) che prevede una “riapertura simbolica” delle sale d’essai lunedì 8 marzo.

Una data simbolica, che cade un anno esatto dopo la chiusura generalizzata dei cinema in Italia e che coincide con la Giornata Internazionale della Donna. L’appello è di riaprire simbolicamente alle ore 20.00 i cinema con la programmazione di film che parlano di donne, della loro lotta quotidiana, con un forte messaggio di condanna verso ogni violenza di genere.

“Per le sale d’essai”, commenta il Presidente Domenico Dinoia, “il cinema non rappresenta solamente una forma di intrattenimento e svago, ma da sempre svolge un importante ruolo sociale e culturale, contribuendo alla crescita civile del paese. Proprio in questi ultimi mesi”, prosegue, “stiamo assistendo ad un incredibile aumento degli episodi di violenza contro le donne, spesso sfociati in crudeli femminicidi”.

Il Filmclub, da sempre sensibile al tema e che da alcuni anni organizza la rassegna “Female Views” dedicata al cinema al femminile, aderisce all’iniziativa, proiettando sul grande schermo, ovviamente in assenza di pubblico, un film in lingua italiana e uno in lingua tedesca. Sarà inoltre illuminato il foyer del cinema come segno di partecipazione all’iniziativa.

VOGLIAMO ANCHE LE ROSE (IT 2007, 85 min., regia: Alina Marazzi). Il film rievoca l’intensa stagione di lotte, che negli anni 70, hanno visto protagoniste soprattutto le donne. Il film, documentario di montaggio di repertori (ma non solo), si sviluppa in una narrazione soggettiva che intreccia il personale con il collettivo, il privato con il politico e ci accompagna attraverso 10 anni di storia che hanno cambiato il mondo per tutti.

DIE DOHNAL (AT 2019, 104 min., regia: Sabine Derflinger). Nel suo ultimo documentario, Sabine Derflinger ritrae la figura di Johanna Dohnal, una delle prime donne in Europa a ricoprire la carica di Ministra. Politica visionaria, Johanna Dohnal è riuscita nel difficile intento di portare le pratiche dell’esperienza femminista nel suo modus operandi all’interno di un’Istituzione, dialogando col territorio e stando a contatto con le comunità. Un documentario contro l’oblio, che racconta modelli concreti di un modo alternativo di fare politica.

www.filmclub.it

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