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Il sole diviso e il sito archeoastronomico di Costalovara

17 Marzo 2021

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Il sole diviso e il sito archeoastronomico di Costalovara

Di Carlo Azimonti

Ogni anno in aprile e in settembre avviene un fenomeno naturale molto suggestivo in Alto Adige a cui lo studioso Dietmar Bernardi ha dato il nome evocativo “Il sole diviso”. I suoi studi sono un interessante fonte sul possibile significato archeastronomico di questo avvenimento.

Grazie a Bernardi sappiamo giorno e ora in cui potremo assistere al prossimo fenomeno. Il nome “il sole diviso” perchè durante l’avvenimento il sole viene effettivamente diviso da una delle due cime dello Sciliar (foto 1).

L’appuntamento di marzo sarà nei prossimi giorni, e il fenomeno potrà essere osservato in due località sul Renon (BZ) : il 27 c.m. alle 06.47  presso il sito Valnera/Walnereck (foto 4) e il 02 aprile alle 07.28 presso il sito preistorico Roarer Windspiel (foto 3)

Vale davvero la pena esserci ad uno dei due appuntamenti mattutini per seguire il sorgere del sole così spettacolare: sorge tra le due cime Santner (sinistra) e Euringer (destra), poco dopo viene diviso dalla cima dell’Euringer, per riapparire dopo pochi minuti nuovamente nella sua totalità (foto 2).


Nei tempi antichi questo scenografico sorgere del sole poteva aver avuto una particolare importanza. Il passaggio del sole così preciso in un punto dell’orizzonte, cioè tra le due cime dello Sciliar solo in determinati giorni dell’anno, poteva costituire una specie di calendario solare, un metodo utilizzato dagli uomini preistorici che vivevano presso il sito Roarer Windspiel per conoscere i vari periodi dell’anno.
A tal proposito lo studioso Bernardi osserva che è in prossimità dei giorni degli equinozi di primavera e di autunno che il sole sorge esattamente tra le due cime dello Scilia
Oltre alle osservazioni del “sole diviso” ad aprile e settembre, il sito preistorico “Roarer Windspiel” vale una visita anche in altri periodi dell’anno: è classificato come area sotto vincolo archeologico dalla Provincia di Bolzano. Inoltre nelle immediate vicinanze dell’area, sopra il lago di Costalovara, si trova un grande menhir alto cira 3 m (foto 5).

Cos’è un menhir? Con il termine di menhir si intende un monumento la cui costruzione si colloca solitamente nell’età neolitica o del bronzo. Si trovano menhir in Europa, Africa e in Asia, ma sono più numerosi nell’Europa Occidentale, in particolare in Bretagna e nelle Isole Britanniche. I menhir sono formati da una grossa pietra a forma di parallelepipedo, e sono posizionati verticalmente sul terreno.

Il menhir di Costalovara ha una grande V intagliata nella parte superiore. In essa è posizionata una seconda pietra con forma triangolare. La pietra appoggiata sul menhir è stata sul terreno circostante fino al 1986. Non è chiaro per gli archeologi, se questo fosse l’aspetto originale del menhir.

L’area dove si trova il menhir di Costalovara è molto suggestiva e merita, a mio avviso, di essere vista. Penso infine che riuscire a osservare il passaggio del sole tra le due cime dello Sciliar in autunno o in primavera, sia un’esperienza prima o poi da non perdere per il suo carattere così unico e spettacolare.

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