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Garantire in Alto Adige gli stessi diritti agli inseganti di musica formati in Austria e in Italia

12 Marzo 2021

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Garantire in Alto Adige gli stessi diritti agli inseganti di musica formati in Austria e in Italia

Un lavoro a tempo indeterminato in Alto Adige per insegnanti di musica con un titolo conseguito in Italia sembra essere senza speranza. In Austria, invece, l’abilitazione all’insegnamento necessaria si ottiene attraverso una formazione chiaramente regolamentata e conseguentemente più rapida. I diplomati dei corsi di formazione per insegnanti di musica austriaci accedono così più rapidamente ad un posto di insegnamento nella provincia di Bolzano, mentre i diplomati dei conservatori italiani risultano fortemente svantaggiati.
Una lettera con più di 150 firme fa presente la gravità della situazione, in particolare di studenti di musica, o di insegnanti precari attivi da anni e privi di prospettiva di lavoro in Alto Adige. La lettera, che la settimana scorsa è stata inviata agli assessori competenti della Giunta Provinciale, descrive in dettaglio i problemi nel percorso formativo per insegnanti di musica in Italia. La politica dell’istruzione spinge costantemente verso un aumento del tempo di formazione del personale docente attraverso l’aggiunta costante di corsi di formazione supplementari e obbligatori, inoltre secondo gli ultimi piani della Giunta altoatesina gli aspiranti insegnanti del gruppo linguistico tedesco e ladino che hanno studiato in Italia avranno la possibilità di conseguire l’abilitazione solo dopo una media di circa 8 anni di studio, di cui 5 in conservatorio e due di un ulteriore percorso abilitante offerto a cadenza triennale, al fine di soddisfare i requisiti formali minimi di ammissione, ad oggi in Alto Adige difficilmente perseguibili.
Per quanto riguarda le scelte in materia per il gruppo linguistico italiano non abbiamo ancora abbastanza informazioni a riguardo – scrivono i rappresentanti della Consulta Studenti Conservatorio in una nota.
A Innsbruck, per esempio, l’abilitazione all’insegnamento si acquisisce direttamente attraverso un percorso denominato “IGP”, che risulta della durata di almeno quattro anni, circa la metà del percorso altoatesino e che secondo le linee guida europee, viene poi riconosciuto dagli Stati membri.
In concreto ciò significa che coloro i quali hanno conseguito questo titolo di studio, rientrando a Bolzano potranno concorrere velocemente per incarichi di insegnamento, poiché in Italia ci vuole molto più tempo questo per conseguire i titoli necessari per l’insegnamento.
Risultano così inevitabilmente svantaggiati coloro che sono in possesso dei titoli conseguiti in Italia, che tuttavia non vengono riconosciuti come abilitanti. Ivi compresi anche quindi quelli rilasciati dal Conservatorio della Provincia stessa.
È di questi giorni un colloquio con l’Intendenza Scolastica Tedesca, la direzione della “Deutsche Musik Schule”, della direzione del “Conservatorio di Bolzano” e con rappresentanti dell’iniziativa dove ci è stato presentato il nuovo concetto di percorso formativo abilitante, dove dovrebbe essere coinvolto anche il Conservatorio, e dove abbiamo cercato vivamente di illustrare le nostre richieste e motivazioni, tuttavia senza riscontro – fanno presente i rappresentanti della Consulta.
Nella lettera alla Giunta gli studenti ed insegnanti chiedono un migliore uso dell’autonomia altoatesina al fine di garantire le pari opportunità lavorative care alle normative europee.
I circa 150 studenti e insegnanti interessati ad un cambiamento in tal senso sono sostenuti attraverso la raccolta di firme di insegnanti di musica, personale docente, nonché del consiglio accademico del Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano, da diversi musicisti tra i più importanti dell’attuale panorama musicale italiano ed europeo e da diverse orchestre italiane, tra le quali anche l’orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Anche la PERFAS, la nuova associazione di artisti, musicisti e tecnici dell’Alto Adige, nella sua prima riunione ha subito deciso di sostenere l’iniziativa della Consulta Studenti Conservatorio.

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