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Alto Adige. Covid-19, si prosegue con test e vaccinazioni

23 Marzo 2021

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Alto Adige. Covid-19, si prosegue con test e vaccinazioni

Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha aperto la conferenza stampa di oggi al termine della seduta della Giunta provinciale sottolineando che l’esecutivo ha deciso di recepire le decisioni assunte a livello nazionale per quanto riguarda il periodo di Pasqua, compresi gli spostamenti consentiti. Tra questi la possibilità per massimo due persone (i ragazzi sotto i 14 anni sono esclusi dal computo) di visitare familiari e partner residenti anche in altri Comuni nell’ambito del territorio provinciale sempre in piena osservanza delle norme di prevenzione e di sicurezza ed utilizzando costantemente la mascherina. Il presidente ha aggiunto che i test nasali effettuati a scuola saranno validi anche per l’attività sportiva e che potranno essere effettuati acquisti di generi alimentari ed altri beni di prima necessità anche nei Comuni limitrofi laddove non disponibili nel proprio; infine le lezioni in laboratorio in presenza riguardano anche il livello universitario.
L’assessore alla salute, Thomas Widmann, ha invece fatto il punto illustrando la situazione sanitaria, i test nasali nelle scuole, le vaccinazioni e le cautele riguardanti le possibili aperture dopo il periodo pasquale. “Oggi si registrano 148 nuove infezioni – ha detto l’assessore ed un’incidenza settimanale di 156 casi. Abbiamo attualmente 120 letti d’ospedale occupati, mentre il 23 febbraio scorso erano 260, e vi sono ancora 34 persone in terapia intensiva. Questi dati sono il risultato di quasi due mesi di lockdown. Anche se la situazione è migliorata, i ricoveri rimangono costantemente alti, soprattutto in terapia intensiva. La principale causa è rappresentata dalle mutazioni del virus che sono più contagiose, colpiscono pazienti più giovani ed aumentano sia gli accessi ospedalieri che, di conseguenza, alle terapie intensive”.
Le limitazioni decise nei due mesi scorsi hanno consentito la riapertura delle scuole elementari e da questa settimana delle scuole medie e delle attività commerciali.  “Allo scopo di garantire la didattica in presenza – ha proseguito Widmann – abbiamo iniziato un progetto pilota per oltre tre settimane, i cosiddetti test antigenici nasali per gli alunni delle scuole elementari. La nostra provincia è quella che fa più test in Italia, con una media di oltre 10.000 test al giorno”. I test e il monitoraggio continuo sono stati fin dall’inizio uno dei pilastri più importanti nella lotta contro la pandemia, così come avviene sia in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, che in Austria ed in Germania. “È ormai chiaro che le infezioni si possono sviluppare nelle scuole – ha aggiunto l’assessore – tuttavia, è importante che le stesse rimangano aperte. Ecco perché bisogna fare più test lì per garantire la didattica in presenza. Questo è possibile solo attraverso i test antigenici nasali effettuati nelle scuole elementari da oltre tre settimane”. Il tasso di partecipazione a livello provinciale è di circa il 70% in 261 scuole con 28.293 alunni testati. A partire da questa settimana il test è iniziato anche nelle scuole medie allo scopo di garantire anche in queste scuole le lezioni n presenza e dopo Pasqua questi test verranno effettuati due volte la settimana. Se il test è positivo, i genitori vengono avvisati e il bambino viene ritestato con un test PCR. Sono stati rilevati risultati positivi nel pre-screening per 30 studenti elementari, 16 sono stati confermati positivi alla PCR. “È corretto fare subito il test e non dopo alcuni giorni quando le persone si presentano al pronto soccorso”, ha aggiunto Widmann.
“Il nostro secondo pilastro importante nella lotta al Coronavirus è la vaccinazione e stiamo procedendo spediti utilizzando appieno i dosi che ci vengono fornite”, ha sottolineato Thomas Widmann Sinora sono state somministrate complessivamente 95.033 dosi, nel dettaglio si tratta di 63.027 prime dosi e di 32.000 seconde dosi. “Circa il 79% dei 29.367 ultraottantenni sono stati vaccinati. In questo ambito siamo ai vertici a livello nazionale”, ha spiegato l’assessore. Attualmente vengono vaccinate le persone appartenenti alla fascia d’età compresa tra i 75 ed i 79 anni del quale fanno arte 22.596 persone. Sino a ieri ne erano state vaccinate 2.111. Per quanto riguarda il personale di scuole, asili, università, pari a 21.346 persone sinora ne sono state vaccinate per la prima volta 11.164 (52,3%). A partire da domani sarà la volta delle persone particolarmente a rischio sotto i 75 anni (categorie ultrafragili) che comprende complessivamente 3.600 persone (1.055 sono già state vaccinate).
Entro il 23 aprile è attesa la fornitura di 80.190 dosi di vaccino con le quali si sarà in grado di vaccinare quasi tutte le persone oltre i 70 anni riducendo di conseguenza il peso sulle strutture sanitarie. La capacità del Centro vaccinale creato presso la Fiera di Bolzano può raggiungere le 2.500 vaccinazioni al giorno, pari a circa 15.000 vaccinazioni a settimana a pieno regime. Vi sono attualmente 7 centri analoghi su tutto il territorio quindi al momento l’Azienda sanitaria dispone di una capacità vaccinale superiore alle forniture disponibili. “Siamo tra i territori virtuosi – ha sottolineato Widmann – con un alto tasso anche rispetto a numerose regioni europee”. 
Ovunque, sia nel resto d’Italia che in molti altri paesi europei, i numeri della pandemia sono in aumento, “e per questa ragione – ha sottolineato Widmann – si prevede che il numero dei contagi aumenterà anche dopo Pasqua. Dobbiamo continuare a comportarci con molta attenzione”. Le decisioni in merito alle possibili aperture successive alle festività pasquali verranno adottate nel fine settimana anche sulla base dei dati epidemiologici aggiornati. “L’apertura deve essere comunque un progetto comune con i cittadini – ha concluso l’assessore alla salute – sono necessari consenso e buona volontà. È importante che tutti aiutino e seguano le regole per evitare di dover chiudere nuovamente. Continueremo a testare in modo consistente ed a vaccinare la popolazione ed è necessario l’impegno di tutti”.

Foto, Thomas Widmann/c-ASP/F. Brucculeri

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