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Alto Adige. Covid-19, definite le regole fino al 6 aprile

13 Marzo 2021

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Alto Adige. Covid-19, definite le regole fino al 6 aprile

Nei giorni scorsi sembrava che l’Alto Adige stesse per diventare zona rossa, ma poi ieri sera, dopo l’aggiornamento dei dati epidemiologici, è arrivata la classificazione come zona arancione. La Giunta provinciale altoatesina ha discusso le misure da adottare fino al 6 aprile.
Come già annunciato, da lunedì 15 marzo le regole saranno ovunque le stesse, compresi i comuni colpiti dalla variante sudafricana del virus. Ciò significa che i nidi, le scuole dell’infanzia e le scuole primarie potranno riaprire anche in quei comuni. Da lunedì saranno nuovamente aperti in tutto l’Alto Adige i servizi per la cura del corpo e della persona, come parrucchieri ed estetiste.
Da lunedì vi sarà maggiore libertà di movimento all’interno dei comuni. Sarà nuovamente possibile utilizzare mezzi di trasporto privati per raggiungere un luogo all’interno del comune di residenza per fare una passeggiata e praticare sport individuali. Rimarrà in vigore il coprifuoco notturno, ma dalle 22 alle 5. Durante quella fascia oraria gli spostamenti sono consentiti solo sulla base di comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute, per motivi di studio o per ragioni necessarie o urgenti.
Buone notizie anche per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Le lezioni frontali riprenderanno per loro il 22 marzo. Al fine di tenere il più possibile sotto controllo il rischio di infezione, i test rapidi nasali saranno ora utilizzati anche nelle scuole secondarie di primo grado, dopo la positiva esperienza fatta nelle scuole primarie.
A partire al 22 marzo i negozi potranno riaprire per i residenti nel comune e per le persone che si trovano nel comune per motivi legittimi. I negozi saranno aperti dal lunedì al venerdì e fino alle ore 18.
A differenza dei gradi inferiori, gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado devono resistere ancora per qualche settimana con la dad. “L’attuale andamento dà motivo di essere fiduciosi che saremo in grado di garantire lezioni frontali anche alle scuole superiori subito dopo Pasqua”, afferma Kompatscher. In definitiva, però, dipende dall’andamento dell’epidemia. Da lunedì, invece, saranno nuovamente garantite lezioni pratiche e lezioni di laboratorio, come previsto dalla normativa statale.
Per la Giunta l’obiettivo fondamentale è diventare zona gialla dopo le vacanze di Pasqua, per poter quindi decidere ulteriori novità, come l’apertura dei bar e dei ristoranti. Per il momento, bar e ristoranti devono restare chiusi. Il ritiro di cibo di asporto dai ristoranti tra le 5 e le 20 è sempre possibile. Nella stessa fascia oraria sono possibili anche servizi di consegna di cibo. Il servizio di asporto è ancora sospeso, invece, per i bar. Per quanto riguarda il divieto di consumo di cibi e bevande su strade, piazze e altri luoghi pubblici viene specificato che la misura è pensata per evitare assembramenti di persone.
La normativa statale per le festività pasquali prevede che dal 3 al 5 aprile valgano le stesse limitazioni previste in zona rossa su tutto il territorio nazionale, ad eccezione della Sardegna. La libertà di movimento personale è severamente limitata. Parrucchieri, estetiste, negozi, bar e ristoranti dovranno restare chiusi. Saranno consentiti servizi di consegna e di asporto. La normativa statale prevede anche la possibilità di visitare in coppia un altro nucleo familiare una volta al giorno.

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