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Alto Adige/Coronavirus, il tempo passa e gli aiuti economici ancora non ci sono

17 Marzo 2021

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Alto Adige/Coronavirus, il tempo passa e gli aiuti economici ancora non ci sono

Un portale da creare ad hoc per gli aiuti per i costi fissi, un altro portale da adeguare ai nuovi criteri per i contributi a fondo perduto, gruppi di lavoro per i criteri: la Giunta ha promesso aiuti efficaci e veloci, ma a quanto pare ha ancora molto lavoro davanti a sé. La domanda è sempre la stessa: quando arriveranno gli aiuti?

“Misure il più possibile efficaci ed adeguate”. Questo l’obiettivo dichiarato dalla Giunta nelle scorse settimane. A pochi giorni dall’approvazione in Consiglio provinciale di un corposo pacchetto di aiuti, ecco che la Giunta ammette che per motivi tecnici ci vorranno mesi per l’erogazione dei contributi. In particolare si differenzia tra una piattaforma già esistente per i contributi a fondo perduto, della quale vanno adeguati i criteri, e una piattaforma da creare ad hoc per gli aiuti per i costi fissi.

Paul Köllensperger esprime forti perplessità per le tempistiche: “Per paura che qualche azienda possa ottenere qualche migliaio di euro di troppo, tutti devono aspettare e ancora una volta vince la burocrazia. Nella seduta del Consiglio provinciale, quando è stato approvato il pacchetto di 500 milioni di euro di aiuti, ho espressamente indicato che ora è fondamentale sostenere le famiglie e le imprese in tempi rapidi, e ho anche presentato proposte specifiche a tal fine. Achammer ha dichiarato che i suggerimenti non erano necessari perché gli aiuti sarebbero stati erogati molto velocemente, entro due settimane”.

Oggi si apprende dal quotidiano Dolomiten che si stanno creando gruppi di lavoro per definire i criteri, che si deve ancora adattare il portale informatico, che si possono presentare le domande solo a metà aprile se tutto va bene. Quindi prima di metà maggio nessuno vedrà un solo euro. E questo per quanto riguarda i contributi a fondo perduto. Per quanto riguarda gli aiuti per i costi fissi la situazione è ancora più complicata.

“I primi contributi per i costi fissi verranno probabilmente erogati in autunno, stando così le cose. Non ci sono ancora i criteri, bisogna realizzare un nuovo portale… Tutto questo è incredibile a un anno dall’inizio della pandemia. Purtroppo, ci sono persone che si occupano di questo settore, a partire dall’assessore Achammer e passando per alcuni funzionari, che non hanno mai lavorato un solo giorno nel settore privato, e si vede”, aggiunge Paul Köllensperger. “Se non avessero respinto la mia proposta di poter compensare i contributi in modo rapido e senza lungaggini burocratiche attraverso il modello F24, le aziende ora non sarebbero lasciate in braghe di tela”. Una modalità peraltro già possibile con gli aiuti statali. Ma per la Volkspartei è più importante che i contadini si facciano pagare dalla mano pubblica i Covid-test per i lavoratori stagionali… Per loro non è necessario un anno di attesa e una lunga trafila burocratica.

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