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La Citta di Bolzano ricorda Giulio Regeni e Patrick Zaki e vuole giustizia

3 Febbraio 2021

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La Citta di Bolzano ricorda Giulio Regeni e Patrick Zaki e vuole giustizia

l 25 gennaio 2016 il nome di Giulio Regeni si unì a quelli di tante altre persone vittime di sparizione forzata, di tortura e di omicidio in Egitto. Il ricercatore italiano si trovava lì per un dottorato di ricerca sui sindacati indipendenti nel paese. Il suo corpo, senza vita ed irriconoscibile per le violenze subite, fu ritrovato il 3 febbraio, nella periferia del Cairo. L’8 febbraio sará invece il triste primo anniversario dell’arresto e detenzione di Patrick Zaki, studente egiziano presso l’Università di Bologna e attivista.

L’ uccisione di Giulio Regeni e l’arresto e detenzione dello studente e attivista Patrick Zaki sono l’ennesima testimonianza di violazioni dei diritti umani da parte delle autorità egiziane. Ancora oggi, nonostante le pressioni internazionali e i numerosi appelli di associazioni come Amnesty International, centinaia di studenti, attivisti politici e manifestanti vengono torturati, detenuti per mesi senza poter contattare i propri legali o i propri cari, oppure spariscono senza lasciare traccia.

Verità e giustizia è diventata la richiesta di tanti enti locali, dei principali comuni italiani, delle università e di altri luoghi di cultura del nostro paese che hanno esposto lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni”, un simbolo che chiede a tutti l’impegno per avere la verità sulla morte di Giulio, ma anche per ottenere giustizia per tutti coloro che sono vittime di soprusi e violenze per il loro lavoro per i diritti umani. La Città di Bolzano lo espone dal 25 novembre scorso sulla facciata del Municipio.

La Città di Bolzano, insieme al Centro per la Pace, si è unita alla richiesta pressante di verità e oggi 3 febbraio, nel quinto anniversario della scomparsa di Giulio Regeni, ha inaugurato una vetrina nel sottopassaggio che si affaccia su Piazza Walther. Per volere della famiglia Regeni e data la situazione sanitaria legata alla pandemia, non è stata organizzata la consueta fiaccolata in sua memoria. Il Sindaco Renzo Caramaschi, l’Assessora alla Cultura Chiara Rabini, Marianna Montagnara del Cento Pace del Comune, Chiara Schipani di Amnesty International e il Presidente della Commissione Cultura Alessandro Huber hanno comunque voluto ricordare Giulio Regeni per chiedere verità e giustizia. La vetrina contiene informazioni sulle vicende riguardanti la vita di Regeni e Zaki e gadget che possono essere richiesti all’Assessorato Cultura fino ad esaurimento scorte. Viene inoltre illustrato l’impegno di Amnesty International per entrambe le cause ed esposto materiale informativo per chi fosse interessato ad approfondire cosa fa l’associazione per la difesa dei diritti umani ed a unirsi a future attività.

La Città ha inoltre deciso di aderire all’iniziativa nazionale proposta da Amnesty International di illuminare di giallo un luogo simbolo, il Municipio, il giorno 8 febbraio, per ricordare l’ingiusta incarcerazione di Patrick Zaki.

La campagna di informazione e sensibilizzazione sarà portata avanti fino al 17 marzo, data in cui è prevista la conferenza on line organizzata dal Comune e dal Centro Pace con i genitori di Giulio Regeni e con l’avvocata Ballerini, legale di Giulio Regeni

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