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La Brexit e le ripercussioni sui diritti di proprietà intellettuale

11 Febbraio 2021

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La Brexit e le ripercussioni sui diritti di proprietà intellettuale

Dal 1° gennaio è entrato in vigore il nuovo accordo commerciale e di cooperazione tra l’Unione europea e il Regno Unito. La Camera di commercio di Bolzano vuole informare le aziende altoatesine del fatto che tale accordo causa ripercussioni per i titolari di diritti di proprietà intellettuale come brevetti, marchi, disegni e modelli.

La tutela delle proprie idee e progetti è un fattore di successo decisivo per le imprese innovative, per questo i diritti di proprietà intellettuale sono uno strumento importante. È possibile tutelare soluzioni tecniche grazie a un brevetto o un modello d’utilizzo, il nome e il logo della merce o di servizi tramite un marchio e del design di un prodotto grazie a un modello o design.

L’accordo di cooperazione tra l’UE e il Regno Unito prevede anche un regime preferenziale per la proprietà intellettuale.

I marchi europei e i disegni o modelli comunitari che sono stati registrati presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) perdono la loro validità nel Regno Unito. Tuttavia, i proprietari di queste registrazioni ricevono un equivalente marchio, disegno o modello nazionale per il territorio britannico.

L’Ufficio per la proprietà intellettuale del Regno Unito (UKIPO) ha istituito specifici diritti di protezione nazionali per tutti i marchi europei e i disegni o modelli comunitari registrati entro la fine del 2020 senza richiedere alcuna tassa ufficiale.

Queste registrazioni sono contrassegnate dal numero di registrazione dell’EUIPO e vengono gestite come diritti di proprietà indipendenti. Ciò significa che in futuro dovranno essere rinnovate separatamente. La data di domanda e la scadenza dei nuovi diritti di proprietà britannici rimangono invariate.

Lo stesso vale anche per i marchi, disegni e modelli registrati a livello internazionale che designano l’UE.

Per i marchi, disegni e modelli che fino al 31 dicembre 2020 non erano ancora stati registrati vi è la possibilità di richiedere la conversione in diritti di protezione britannici entro il 30 settembre 2021 presso l’UKIPO.

L’impatto della Brexit sui brevetti europei è minore, dato che il Regno Unito rimane un membro della Convenzione sul brevetto europeo. I brevetti europei con validità anche nel Regno Unito verranno automaticamente inseriti in un registro britannico.

“Molte aziende altoatesine sono attive a livello internazionale e di conseguenza anche titolari di diritti di proprietà intellettuale europei. A causa della Brexit e del nuovo accordo commerciale e di cooperazione tra l’Unione europea e il Regno Unito sono emersi dei cambiamenti. Il servizio Brevetti e marchi della Camera di commercio fornisce informazioni e consulenze adeguate”, dichiara il Segretario generale della Camera di commercio di Bolzano Alfred Aberer.

Foto, Brexit/c-shutterstock

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