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Bolzano. Centro Lavorazione carni Aspiag chiude, a rischio 79 posti di lavoro

4 Febbraio 2021

Bolzano. Centro Lavorazione carni Aspiag chiude, a rischio 79 posti di lavoro

È ufficiale, il Centro lavorazione carni Aspiag di Bolzano che impiega 79 lavoratori chiude. La comunicazione ufficiale è giunta telefonicamente il 2 febbraio dalla direzione aziendale nel corso di una riunione sindacale alla quale partecipavano i rappresentanti di Filcams/Cgil, Asgb, Fisascat e Uiltucs.
Come spiegano i sindacati, il Centro lavorazione carni del capoluogo verrà a breve smantellato e trasferito all’interno del nuovo polo logistico di Monselice, in provincia di Padova, che garantirà la distribuzione su tutto il territorio nazionale. Un terzo del Centro di Bolzano verrà dismesso e trasferito entro aprile, i restanti due terzi seguiranno entro luglio. Complessivamente, riferiscono le parti sociali, sono 79 i posti di lavoro a rischio: attualmente sono assunti 74 lavoratori e cinque con contratto di somministrazione interinale.
Ora i sindacati chiedono ad Aspiag di garantire un percorso di concreto confronto sindacale per reali future opportunità lavorative a questi lavoratori, che hanno un’elevata anzianità di servizio, attraverso la riqualificazione delle mansioni e in via prioritaria con il ricollocamento nei punti vendita Aspiag di Bolzano e dintorni.
Il Consigliere provinciale Sandro Repetto ha portato all’attenzione del Consiglio provinciale, mediante un’interrogazione d’attualità il problema della chiusura del Centro carni Aspiag e della conseguente necessità di pianificare, con la massima urgenza, la ricollocazione delle persone che a seguito di questa chiusura perderebbero il posto di lavoro. 
Già da gennaio, infatti, i sindacati con grande preoccupazione avevano posto il tema della possibile delocalizzazione e il Pd si era fatto promotore di una iniziativa per ottenere chiarezza. Nella risposta odierna all’interrogazione, l’ass. Philipp Achammer ha chiarito che la Provincia non era stata informata di chiusure o trasferimenti, ma che in seguito all’interrogazione del consigliere Repetto ha contattato l’azienda ottenendo la conferma che al momento sono in corso confronti con le parti sociali e che un nuovo incontro è previsto fra tre settimane. 
Il Consigliere Repetto informa che insieme al Partito Democratico mantiene stretti contatti con il sindacato e garantisce di tenere alta l’attenzione sul tema. “A maggior ragione in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, a seguito della pandemia, i lavoratori non possono essere lasciati soli.” così Repetto a margine del Consiglio Provinciale. L’azione politica del Pd ha fatto sì che ci fosse un interessamento da parte della giunta provinciale e così intendiamo il proficuo lavoro di minoranza costruttiva – ha dichiarato Repetto . Siamo tuttavia molto preoccupati della situazione e che i lavoratori e le lavoratrici possano trovarsi di fronte a un “già deciso” che aggraverebbe il problema della disoccupazione cittadina oltre a comportare un tragico risvolto personale per decine di famiglie. “

In foto, Sandro Repetto

Giornalista, scrittrice, editore.
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